SHARE

ocampos

Alla scoperta di Lucas Ocampos

LA STORIALucas Ocampos nasce a Quilmes l’11 luglio 1994. Inizia a giocare nel Quilmes, ma all’età di 14 anni entra a far parte delle giovanili del River Plate, dove in soli 3 anni viene aggregato stabilmente in prima squadra, dove conquista con le sue ottime prestazioni il posto da titolare nel tridente offensivo. Conclude la sua prima annata da professionista con 7 goal, 5 assist e la vittoria del campionato che sancisce l’immediato ritorno in Primera Division dei Millionarios. Il giovane Lucas si è meritato anche alcune convocazioni in Nazionale argentina, prima nell’Under 15 e poi nell’Under17, dove ha segnato 3 gol in 8 presenze.  La prima società ad essersi mossa per portare in Europa il giovanissimo OCampos è stata il Palermo che nel gennaio 2011 aveva opzionato il giocatore, come ha spesso dichiarato il DS dei rosanero Luca Cattani. La squadra siciliana aveva deciso di acquistare il giovane quando a causa della retrocessione la società del River ha deciso di avvalersi di un opzione di controriscatto per trattenerlo e cosi l’intero affare è saltato. Nell’estate 2012, però, il giovane Ocampos sbarca nel Principato per una cifra vicina agli 11 milioni di euro. Dopo le prime giornate di ambientamento, Ranieri lo fa esordire alla sesta giornata fecendogli collezionare a fine stagione 29 partite facendo 4 goal. Il Monaco, grazie alle ottime prestazioni del giovane argentino, ritorna in Ligue1 e anche quest’anno la squadra monegasca ha deciso di puntare sul talentino argentino, diventando ormai un punto fisso del 4-4-2 di Ranieri anche nel massimo campionato francese.

TALENTO – E’ dotato di un’ottima progressione e di una grande facilità di corsa. Bravo nel saltare l’uomo, ambidestro. Ottimo come esterno nel 4-4-2 o nel 4-3-3. Dotato di tecnica sopraffina, è bravissimo con i piedi ma è un ottimo colpitore di testa. In Argentina lo chiamano “il piccolo Cristiano Ronaldo”, perché ricorda lo stile del campione argentino. Così come CR7, ama partire dalla fascia sinistra per poi calciare verso la porta; quando agisce a destra è solito puntare l’avversario per crossare al centro. E’ una costante spina nel fianco per le difese avversarie. Con il River Almeyda l’ha schierato spesso anche dietro le punte.

Ecco alcune sue giocate: