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La FIGC ha deciso per un inopinato aumento del 300% sui tesseramenti dei giovanissimi. La notizia, diffusa dal giornalista de “La Gazzetta dello Sport” Alessandro Crisafulli sulla edizione odierna della rosea, ha dell’incredibile se si pensa al delicato momento di recessione che l’Italia sta vivendo al di là dell’aspetto sportivo. Già da anni i bilanci di numerose società calcistiche anche fra i professionisti sono in rosso, figurarsi quelle delle semplici affiliate o dei movimenti minori.

UN PO’ DI NUMERI – Si legge sulla Gazzetta: “Soltanto in Lombardia sono 1.567 le società minori, per complessive 11.677 squadre, 178 mila tesserati fra Lega Nazionale Dilettanti e Settore Giovanile  Scolastico, con 102 mila partite giocate nella stagione 2012-2013″. Ed ora il costo del tesseramento aumenta di oltre il 200%, con rincari in alcuni casi anche del 300%, mentre al 253% ammontano gli incrementi della categoria Piccoli Amici, ovvero i bambini compresi fra i 5 e gli 8 anni.

LA BEFFA – Ecco le cifre nel dettaglio: piccoli amici (5-8 anni), tassa da 3 a 10,60 euro (+253%); pulcini ed esordienti (9-12 anni), da 9.50 a 19,31 euro (+103%); giovanissimi e allievi (13-15 anni) da 15,50 euro a 19,31 euro (+244,6%). Il tutto mentre proprio ieri la Federcalcio presentava il suo bilancio sociale, iniziativa atta ad incitare la lotta alle mafie, a sostenere i più bisognosi e a far crescere i bambini nell’etica e nel rispetto reciproco, a cominciare dall’impiego della Nazionale nelle diverse opere di beneficenza. Ma la stangata caduta sulle società dilettantistiche stona che di più non si può.

ALTRO CHE CRESCITA DEI GIOVANI – “E’ uno schiaffo per i nostri club”, tuona Felice Belloli, presidente del Comitato Regionale Lombardo, prendendosela con il presidente Giancarlo Abete e le istituzioni del calcio nostrano, in particolar modo perché la brutta notizia degli aumenti è giunta ad iscrizioni già registrate. Nel frattempo è partita una petizione contro la stessa FIGC promossa da numerosi club, nella speranza che Abete ascolti le tantissime voci di chi protesta contro questa assurda decisione.