SHARE

Walter

Non sono passate nemmeno 24 ore dalla vittoria contro il Verona ma per l’Inter è già tempo di vigilia. Domani sera i nerazzurri saranno protagonisti insieme all’Atalanta dell’anticipo della 10/a giornata di campionato, turno infrasettimanale. Trasferta storicamente dura per l’Inter che non vince a Bergamo da quasi 6 anni, in panchina c’era Roberto Mancini. Domani toccherà a Walter Mazzarri cercare di sfatare questo mini-tabù che come ogni vigilia è andato in conferenza stampa per le classica intervista pre-match. Di seguito le parti evidenziate dalla redazione di MaidireCalcio.

Campo difficile – “E’ una squadra ostica, non solo per l’Inter. Sono molto aggressivi, concentrati, lo stadio è particolare, si avverte il pubblico. E’ sempre stato un campo difficile e molti giocatori si allenano con lo stesso allenatore da sempre, giocano bene, è una squadra pericolosa. Dobbiamo essere concentratissimi. Quando noi siamo concentrati al meglio possiamo mettere in difficoltà tutti, altrimenti si subisce.”

Samuel titolare – “Sta bene, voglio dargli una chance. Si allena bene, è un giocatore importante, volevo già farlo “esordire”, purtroppo l’infortunio lo ha tenuto lontano dal campo molto tempo. Potrebbe giocare al centro o al centro-sinistra. Verificherò con i compagni di reparto, uno lo terrò fuori magari. Dipende dalla gestione del reparto difensivo. Deciderò domani dopo la rifinitura dove impiegarlo.”

Che Palacio – “Ho sempre richiesto Palacio quando giocava al Genoa. Ha le caratteristiche che piacciono a me, lavora per la squadra, vede la porta, mi è sempre piaciuto. Ero convinto che potesse fare bene per la nostra squadra e fare un campionato importante.”

Squadra distratta, perché ? – “Analizzo partita per partita. Non sono state tutte uguali. La situazione di Torino è anomala. Forse lì siamo partiti male, è l’unica volta, ci hanno sorpresi in alcuni movimenti, poi l’espulsione su un’azione importante del Torino. Contro la Roma un’altra partita strana, ripartenze, poi il rigore molto dubbio. La Roma è stata cinica e le è andato tutto bene. A Cagliari eravamo stati perfetti, chi doveva accorciare su Nainggolan magari non lo ha fatto, ma era fine partita. Ho sempre visto l’Inter messa bene in campo. Col Verona siamo partiti perfetti, abbiamo fatto subito due gol, siamo stati bravi a pressarli. Non avevano superato la metà campo fino al 2-0. Eravamo padroni del campo, la gente si esaltava perché vedeva un bel calcio e i giocatori si sono rilassati, non vedevano il pericolo. Bisogna stare invece sempre attenti e concentrati. Il primo gol loro è stata una disattenzione, presi dall’euforia sono andati in due a provare a togliere la palla all’attaccante del Verona. Poi sul 4-1 pensavano già di aver archiviato la partita e abbiamo commesso delle leggerezze. Potevano essere pericolosi gli ultimi minuti. I ragazzi lo hanno capito comunque.”

Alvarez, Kovacic e Icardi – “Vorrei saperlo anche io dopo come stanno, glielo chiederò dopo. Se dovessi far giocare Kovacic perché sta bene è possibile che Alvarez giochi come sabato, altrimenti verrà spostato. Icardi ha un problema, non è al top. Vista l’emergenza davanti lo teniamo in panchina proprio se dovesse servirci, ma non si può allenare come dovrebbe.”

Nuova proprietà – “Sarà il tempo a dire cosa succederà. Quando c’è un cambio non si può parlare a priori. Questo dovete chiederlo al socio. In questo momento chi è nella famiglia Inter è contento per come sta andando la stagione: far crescere giocatori giovani, far crescere il gioco. Qualsiasi proprietario dovrebbe essere contento per come sta andando la squadra.”