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Yaya Touré scende in campo per gli elefanti. 

Il centrocampista del Manchester City è diventato il testimonial di una campagna delle Nazioni Unite che promuove la tutela e la salvaguardia degli elefanti africani, molto spesso vittime del bracconaggio. Il calciatore si è recato a visitare  il David Sheldrick Wildlife Trust di Nairobi (Kenya), un centro dove gli animali rimasti orfani vengono adottati e fatti crescere dagli operatori locali.

“Il simbolo del nostro Paese è l’elefante: il suo viso è anche stampato sulle maglie della nazionale. Qualche settimana fa ho letto della morte di oltre trecento elefanti in Zimbabwe. Questi animali non meritano di essere uccisi così. Spero che insieme potremo condividere questo messaggio, informare e sensibilizzare la gente per mettere fine a questi massacri. Se desiderate che i nostri figli vedano ancora questi animali magnifici dobbiamo darci da fare”, le dichiarazioni del forte centrocampista ivoriano.

Secondo i dati dell’Unep il bracconaggio è aumentato negli ultimi anni in Africa e il commercio illegale di avorio, ricavato dalle zanne d’elefante, è triplicato dal 1998 ad oggi.

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