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Sabato alle 18, al Tardini di Parma, andrà in scena quello che negli anni ’90 era uno scontro al vertice: il Parma era una potenza del calcio europeo, grazie a veri e propri fenomeni come Juan Sebastian Veron, Hernan Crespo, Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon. Dopo il crack Parmalat i ducali hanno vissuto una parabola discendente: dalle ceneri di quel fallimenti il presidente Ghirardi ha costruito una squadra solida, capace di ottenere una tranquilla salvezza e, perchè no, sognare l’Europa.

LA RIVALITA’ Fra le due formazioni non correva buon sangue: nel mese di maggio del 1995 c’è stato il doppio confronto nella finale di Coppa UEFA vinto dal Parma (con la vittoria per 1-0 al Tardini e il pareggio al Delle Alpi i gialloblu di Nevio Scala si sono aggiudicati il titolo), mentre è andato diversamente il campionato ’99/’00. Il Parma, in lotta per lo Scudetto con la Juventus, perde lo scontro diretto con Dino Baggio che viene espulso e mima verso l’arbitro Farina il gesto dei soldi (se siete interessati alla vicenda, trovate il nostro racconto della carriera di Dino Baggio qui).

La rivalità non è stata solamente sul campo: non tutti sanno che Luis Figo è stato vicino ad indossare entrambe le maglie, senza poi venir tesserato da nessuno dei due club. il 17 ottobre 1994 firma con la Juventus (con ufficialità dal 1995), poi poi disdire l’accordo con una lettera poche settimane dopo e firmare un nuovo accordo col Parma. La Lega non ha riconosciuto la validità di nessuno dei due contratti, e così il fenomeno portoghese si è accasato a Barcellona, squadra nella quale ha militato per 5 anni prima di trasferirsi al Real Madrid prima e all’Inter poi.

SCAMBI FRUTTUOSI Il Parma è una bottega cara, e la Juventus ha dovuto sborsare fior di miliardi per garantirsi le prestazioni di due dei giocatori più forti che abbiamo mai vestito la maglia gialloblu: Buffon venne pagato 100 miliardi di lire (70 e il cartellino di Jonathan Bachini, valutato 30 miliardi), mentre Lilian Thuram “solamente” 70. Nonostante il notevole esborso, tuttavia, non si può certo parlare di bidoni: entrambi i giocatori hanno fatto le fortune dei bianconeri, soprattutto il portierone di Carrara, attuale capitano della banda di Antonio Conte.

Altro giocatore dell’attuale Juventus che ha vestito la maglia ducale è Sebastian Giovinco: la metà del cartellino della Formica Atomica venne ceduta al Parma per 3 milioni di euro, con i bianconeri che per riprendersela hanno dovuto spenderne ben 11 (una valutazione totale di 22 milioni di euro, con la punta di Beinasco che trascinò il Parma nel 2011/2012 con 15 reti ed altrettanti assist).

… ED INFRUTTUOSI A Parma ci sono anche due grandi insoddisfatti della Juventus: Raffaele Palladino, che dopo esser rimasto chiuso dalla concorrenza di Del Piero, Trezeguet e Iaquinta ha concluso un girovagare in provincia con l’approdo in Emilia, ed Amauri, acquistato dai bianconeri a peso d’oro ed arrivato in gialloblu da svincolato, dopo un periodo in prestito nel 2011.

Una gara che avrà molti spunti: dagli ex, con Giovinco che probabilmente troverà una maglia da titolare nel suo vecchio stadio, alla posta in palio. Il Parma è in una situazione di classifica abbastanza tranquilla, ed ha sconfitto il Milan nell’ultimo match casalingo (per merito di un grandissimo Marco Parolo, autore di un ottimo avvio di stagione), mentre la Juventus è praticamente obbligata a vincere per rimanere in scia di una Roma che ha stabilito un nuovo record della Serie A: 30 punti nelle prime 10 partite, meglio della Juve di Fabio Capello.