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scolariIl tecnico del Brasile Felipe Scolari ha rilasciato una lunga intervista a “La Gazzetta dello Sport” nella quale parla della sua Selecao, dei mondiali in casa e dei brasiliani che militano in Serie A, ma anche di due campioni italiani.

BRASILE CONTRO TUTTI – “Come tecnico della Seleçao non posso che puntare a vincere i Mondiali e lo stesso devono fare i nostri giocatori: non c’è un modo diverso di pensare perché tutta la nostra nazione ci chiede questo.  L’unica strada per riuscirci, però, è giocare rispettando gli avversari. Avremo il vantaggio del fattore campo, ma anche tante pressioni: non abbiamo un’alternativa alla vittoria perché il secondo o il terzo posto qui non sono considerate opzioni soddisfacenti. Tante possibilità di vittoria le hanno anche Italia, Spagna, Germania e Argentina. Colombia e Belgio possono invece essere le sorprese, perché giocano un bel calcio”.

TOTTI E PIRLO – “A me Totti piace molto. Gioca bene, ha una qualità insuperabile e una grande identificazione con la Roma.  Il suo amore per questa squadra è incredibile e noi brasiliani diamo una notevole importanza a certi legami. Se fosse brasiliano avrebbe grandi possibilità di essere convocato, ma ha la fortuna di poter far parte di una nazionale fantastica e spettacolare. Chi gioca nell’Italia potrebbe giocare anche nel Brasile. Lo dico con certezza perché anche la vostra è una squadra forte. In tutto il mondo ci sono calciatori che sono una spanna sopra gli altri. Pirlo è uno di quelli che ‘segnano’ un’epoca per la sua qualità, per come tratta la palla e per la sua abilità nel trovare sempre sul campo la posizione giusta.  Giocherebbe in qualsiasi squadra e in qualsiasi campionato: in Italia, in Brasile, in Germania e in Inghilterra tutti vorrebbero Pirlo e lui farebbe la differenza ovunque”.

BRASILIANI D’ITALIA  – Hernanes se giocherà nella Lazio sarà utile anche per noi,  ha uno stile di gioco importante per il Brasile. Robinho è in forma, ha grande esperienza e può esserci utile. Kakà? Sono contento che abbia scelto di tornare al Milan, ha fatto la cosa giusta e potrei convocarlo perché può tornare al top. Maicon? La sua situazione è simile a quella di Ricky, e in più al City ha sofferto di alcuni infortuni. La scelta della Roma è stata ottima e potrei convocarlo”

LA RIVELAZIONE – “Forse un giorno allenerò in Italia. Adesso dobbiamo giocare il Mondiale, poi in estate terminerà il mio contratto e vedremo. Certo l’Italia è una meta appetita per ogni allenatore di qualsiasi nazionalità: tutti vorrebbero lavorare da voi. Nel 2002 ci sono stato per parlare con i dirigenti della Federazione. C’era la possibilità che diventassi l’allenatore dell’Italia, ma poi andai in Portogallo“.

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