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Amantino Mancini tornerà a dare calci ad un pallone, anche se nelle categorie inferiori.

Il brasiliano, infatti, è stato ingaggiato dal Villa Nova, squadra della serie D nazionale brasiliana (attualmente 5/a in classifica). Ad annunciare l’arrivo del 33enne ex romanista è stato il presidente del Leao do Bonfim (così i suoi tifosi chiamano la squadra), Anisio Clemente Filho, il quale ha ufficializzato anche l’arrivo dell’ex mediano del Palmeiras Ferrugem, ex compagno di Mancini nella nazionale brasiliana under 20.

Alessandro Falolhe Amantino, il cui pseudonimo “Mancini” nasce come storpiatura di mansinho, che significa mansueto, ha giocato a lungo in Italia, dando il meglio di sé ai tempi in cui militava nella Roma (dal 2003 al 2008) quando conquistò Capello prima e Spalletti poi con i suoi dribbling e le sue giocate. Il 15 luglio 2008 l’Inter lo acquistò per 13 milioni di euro, garantendo al calciatore un contratto quadriennale da 3,5 milioni di euro all’anno. In nerazzurro Amantino disputò due annate sottotono, senza lasciare il segno, figurando comunque nella rosa del triplete nerazzurro (anche se totalizzò solo 7 presenze). Ceduto in prestito al Milan (7 presenze in metà annata) e tornato alla base, il 12 gennaio 2011 è stato ceduto a titolo definitivo all’Atletico Mineiro, un anno dopo al Bahia e ancora al Sampaio Correa, al culmine di una carriera strana e travagliata, condizionata da un episodio deprecabile: il 28 novembre 2011, infatti, Mancini è stato condannato con rito abbreviato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per violenza sessuale e lesioni personali nei confronti di una giovane brasiliana, conosciuta a Milano durante una festa di Ronaldinho, nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2010. Altro che mansueto…

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