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Come un film, ma la storia di Bouba, 17enne senegalese, raccontata da La Repubblica, è tutta vera.

Il giovanotto africano aveva lasciato il Senegal convinto di poter giocare, una volta giunto in Italia, nel Carpi, poiché con la squadra emiliana, militante nel campionato di Serie B, erano stati raggiunti tutti gli accordi. Una volta atterrato a Malpensa, però, Bouba non ha trovato nessun dirigente del Carpi ad attenderlo, e così il ragazzo, per sopravvivere, si è dovuto arrangiare ed è finito a vendere ombrelli per strada finchè non è stato arrestato dai carabinieri.

Bouba ha cercato di spiegare la propria versione dei fatti ma le forze dell’ordine non gli hanno creduto, fino a quando l’avvocato Alessandra Ballerini si è interessata alla vicenda, riuscendo a contattare il Carpi, che ha confermato la storia raccontata dal 17enne. Queste le parole di Roberto Canepa, team manager del club biancorosso:

Noi avevamo intenzione di pagare il viaggio a Bouba ed erano pronti anche tutti i documenti necessari al suo soggiorno. Ad un certo punto,però, nessuno si è però fatto più vivo, tanto che ci siamo convinti che il ragazzo avesse rinunciato“.

Ora il lieto fine, con Bouba che è pronto, dopo tanta attesa, a sostenere il provino con il Carpi e, al settimo cielo, ha dichiarato:

Ho sofferto tanto in questi mesi, mi sono allenato correndo di notte per le strade e giocando a calcio con i miei connazionali. Spero di non aver perso la mia forma, ma è un’occasione troppo importante per me, voglio sfruttarla“.

In bocca al lupo Bouba!

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