SHARE

reveillere

Con gli infortuni di Zuniga e Mesto, e le prestazioni non proprio esaltanti di Pablo Armero, Rafa Benitez ha ben pensato di avanzare la proposta al presidentissimo De Laurentiis di mettere sotto contratto temporaneo un suo fedelissimo, il francese Anthony Reveillere.

Già in orbita Milan qualche anno fa, il francese in estate si è svincolato dall’ Olimpique di Lione, squadra in cui ha militato per più di dieci anni, diventando l’ idolo del de Gerland. Ha iniziato la sua carriera professionistica nella Loira, stregando successivamente un santone del calcio transalpino come Paul Le Guen, che lo porterà prima al Rennes, e successivamente guiderà fino al debutto con la nazionale maggiore francese. Le 140 partite in rossonero convinceranno Rafa Benìtez a portarlo al Mestalla, in quella Valencia in cui metterà le basi per vincere il titolo un anno dopo. La nostalgia però di casa si sente, e non si può restare indifferenti al richiamo del fascino di un club in ascesa come il Lione, che al tempo vantava in squadra il genio carioca di Juninho Pernambucano, l’ estro di Malouda, la forza di Essien e Diarra ed il killer istinct di Elber. In più avrebbe ritrovato il suo padre putativo, quel Le Guen che gli spalancò le porte del mondo del calcio professionistico.

Con la maglia dei “gones” , questo il soprannome dei calciatori dell’ OL, arriverà la gloria, arriveranno i trofei, 12 in tutto tra campionati vinti e coppe nazionali, ma anche un bruttissimo infortunio che gli comprometterà, all’ apparenza, una serena conclusione di carriera. All’ apparenza sì, perchè giornali e tifosi restarono a bocca aperta quando Reveillere rifiutò di andare sotto i ferri per operarsi ai legamenti. Questa folle decisione gli costò l’ incrinazione dei rapporti con il presidentissimo Aulas, che non gli rinnovò l’assicurazione, ma anche lo stupore di tutti quando il 12 Aprile del 2004, solamente quattro mesi dopo, tornò in campo contro i rivali del Monaco, posizionandosi nella sua solita fascia destra, e disputando una partita mostruosa. Un miracolo della medicina? Forse, il suo personale staff medico lo descrisse così, con un pizzico di modestia.

Da quattro mesi, Reveillere si allena da solo, pronto per una chiamata che possa farlo rituffare nel mondo del calcio, dopo aver rifiutato il rinnovo di contratto con il Lione. L’ idea di potersi confrontare con il calcio italiano lo stuzzica, di ritrovare un maestro come Benìtez ancor di più. La difesa azzurra, il San Paolo, ha bisogno di Anthony, un gendarme con le ginocchia d’acciaio. L’acquisto di Réveillère, infatti, ha trovato il via libera anche del presidente De Laurentiis dopo l’idoneità del giocatore alle visite mediche effettuate ieri a Roma. Nel contratto anche un clausola anti infortunio.

SHARE