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Ascoli_calcio

Terribile momento quello che sta vivendo una “nobile decaduta” del calcio italiano, l’Ascoli, attualmente impegnata nel campionato di Prima divisione.

Nella giornata di ieri, infatti, il consiglio di amministrazione che si era insediato un mese fa per cercare di far uscire la società da una situazione finanziaria difficile, si è dimesso. Lo si apprende da questa una nota apparsa sul sito del club bianconero:

“Il Consiglio di Amministrazione dell’Ascoli Calcio, venendo meno la possibilità di perseguire il progetto societario programmato, comunica le proprie dimissioni. E’ con grande rammarico e profondo dispiacere che, dopo appena 36 giorni dall’insediamento del nuovo CdA, si chiude il piano di ristrutturazione societaria previsto. Impegno, professionalità, senso del dovere e di responsabilità e soprattutto il profondo attaccamento e amore per i colori bianconeri hanno animato da subito il nuovo staff dirigenziale pur fra innumerevoli difficoltà. Il Presidente Guido Manocchio e i Consiglieri Domenico Stallone e Alessandro Tentoni ringraziano i dipendenti, lo staff tecnico, lo staff sanitario, i calciatori, tutti i tifosi dell’Ascoli Calcio e gli organi di informazione. Il Presidente e il CdA dimissionario auspicano che l’Ascoli Calcio possa superare il periodo di difficoltà e raggiungere i migliori traguardi sportivi”.

Intanto, nella serata di ieri, i tifosi sono andati a manifestare davanti al Comune per chiedere al sindaco di intervenire.

Ricordiamo che l’Ascoli, società più blasonata delle Marche, ha disputato 16 stagioni in serie A (miglior piazzamento il 4º posto nel 1979-80) e 18 in serie B. Dalla serie cadetta ha ottenuto cinque promozioni. Ha vinto, inoltre, due campionati di serie B, uno di serie C, uno di serie C1, una Mitropa Cup e una Supercoppa di Lega Serie C1.

 

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