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zanetti

Va in scena l’anticipo serale della Serie A: l’Inter di Mazzarri ospita il Livorno di Nicola: squadre schierate a specchio con un 3-5-2, per i nerazzurri Guarin a supporto di Palacio, per gli amaranto Siligardi alle spalle del bomber Paulinho.

LA PARTITA Entrambe le squadre sono molto abbottonate nel primo tempo, l’Inter fa possesso palla ma non riesce ad essere concreta ed ha difficoltà ad andare al tiro, mentre il Livorno si chiude in maniera molto ordinata e cerca di sfruttare le ripartenze. L’Inter alla fine riesce ad andare in vantaggio: cross di Jonathan, Bardi commette un clamoroso errore e si trafigge da solo. 1-0 Inter per l’autogol di Bardi, ma i tiri in porta non arrivano: il primo tiro è quello di Ricky Alvarez nei minuti di recupero.

Nel secondo tempo l’Inter dimostra di saper anche soffrire e regge la sfuriata del Livorno, che riesce ad avere della buone occasioni con Paulinho ma non riesce a concludere: Nicola mette Emeghara in campo per dare più peso all’attacco, ma il protagonista è uno solo. Minuto numero 80, entra in campo un ragazzino col numero 4: Javier Zanetti rientra in campo dopo la rottura del tendine d’Achille nello scorso aprile, e il boato di San Siro è tutto per lui. La partita sembra esser finita, ma c’è tempo ancora per l’ultima sgambata di Zanetti: il Pupi se ne va come solo lui sa fare, scarica per Kovacic che serve uno splendido filtrante per Nagatomo, è il 2-0 che chiude la partita.

Si chiude così una serata bellissima per il tifo interista: c’è tutto, lo striscione della Nord per il presidente uscente, le emozioni di Moratti, il rientro di Zanetti, l’inchino del capitano con Nagatomo sotto la curva.

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