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Una brutta mattinata per i tifosi del BVB, e per Klopp, che ha appreso dai giornali che la notizia della clausola rescissoria del talento Marco Reus, grazie al direttore esecutivo Watzke, è diventata di dominio pubblico, scatenando polemiche e possibili strategie di mercato che vedrebbero profilarsi già a Gennaio un trasferimento all’ estero per il “piccolo mago”.

Troppo pochi 35M per l’astro nascente del calcio tedesco, che fece ammattire la Bundesliga per la prima volta nel 2009, quando si guadagnò a suon di colpi da circo la candidatura da parte del Don Balòn a miglior giovane nato dopo il 1989. La gloria è però arrivata con la maglia dell’ altra squadra di Dortmund, i gialloneri del BVB, che hanno visto in lui il degno erede di un Mario Gotze già alle prese con i primi “mal di pancia”. 17M al Gladbach ed un genio a cui bisogna fargli fare solo ciò che desidera. La Champions, la nazionale, la Supercoppa, hanno allertato tutti i maggiori club europei, invitandoli a monitorare da vicino il trequartista renano, ed a formulare offerte faraoniche che fino ad oggi erano state tutte rispedite al mittente.

Fino ad oggi appunto, prima che Joachim Watzke combinasse la frittata e spiattellasse ai quattro venti che Reus potrebbe partire per una cifra inferiore ai 40M di euro, come previsto nel contratto firmato poco tempo fa, e che scadrà nel 2017. I suoi agenti, soci della SportTotal, stanno già studiando un piano per liberare il ragazzo dalle grinfie del Dortmund, come già fatto poco tempo fa con Gotze, imbastendo trattative con più club, tra cui Barcellona e Arsenal.

Non sarà di certo contento Klopp, che continua nel suo eccellente lavoro, anche se negli ultimi anni è stato saccheggiato dai maggiori club europei, che gli hanno portato via elementi cardini come il giapponese Kagawa, il centrocampista di quantità Sahin (poi tornato alla base), come già detto Gotze e l’attaccante Lucas Barrios, volato in Oriente.

I numerosi infortuni, il girone di ferro in Champions, l’altra grana Lewandowski, e la posizione in classifica (-4 dal Bayern e sconfitta nell’ ultima a Wolfsburg) eran già necessari per non far dormire tranquillo il guru tedesco, figuriamoci stanotte, quando dovrà alzarsi a ripetizione per vedere se il suo pezzo pregiato, quel biondino coi piedi da mago, è ancora al suo posto. Occhi aperti allora Jurgen, qui ti rubano l’argenteria…

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