SHARE

de laurentiis

Aurelio De Laurentiis, a margine del “Convegno per la Cittadinanza Sportiva” al Maschio Angioino, ha dichiarato: “Deluso, arrabbiato per la sconfitta? E gli altri cosa dovrebbero dire…”.

GIOVANI STRANIERI – “Questo è un problema di estrema importanza. Nei discorsi siamo tutti bravi perché dentro di noi, in Italia, non abbiamo mai battuto il razzismo. Cari amici della politica, il vuoto c’è ma nello sport non va fatta politica, non la voglio. La politica deve occuparsi solo dei fondi. Nello sport esiste da sempre lo sfottò. Attraverso il Napoli ho sempre fatto battaglie radicali, mi sono sempre chiesto perché la Figc mi dovesse impedire di far venire qui dei ragazzi, in un paese più organizzato, per valorizzarli. Poi si dice che in Italia siamo democratici, ma non è mica vero. In Italia ci piace essere guidati. Siamo un paese in cui la mafia è centrale al paese stesso come cultura radicata. Potrei agganciarmi al razzismo negli stadi contro persone di colore o contro un territorio, potrei esserne disgustato ed invece io ci rido e lo prendo come uno sfottò. Questo deve essere uno stimolo per la città a fare bene”.

NAPOLI – “Ridimensionato dopo domenica? Macché, per me 48 ore sono una vita, neanche mi ricordo più della partita. Parole di Conte? Fa parte del calcio, Gesù Cristo dice ‘porgiamo l’altra guancia’…”

SHARE