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Con tutto il rispetto per Ucraina-Francia, Grecia-Romania e Islanda-Croazia, Portogallo-Svezia è, senza ombra di dubbio, lo spareggio mondiale più atteso. L’andata, venerdì 15, si gioca nel paese lusitano, il che favorisce leggermente gli scandinavi, ma in una partita in cui si affrontano Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic il fattore campo ha un valore quasi nullo. MaiDireCalcio vi racconta tutto quello che c’è da sapere su questo match.

PRECEDENTI – I passati incontri fra le due compagini sono stati all’insegna dell’equilibrio pressoché totale. I lusitani hanno trovato sempre una brutta gatta da pelare nella nazionale svedese, contro la quale sono stati capaci di imporsi solamente in 3 delle 15  occasioni totali (6 pareggi e 6 vittorie svedesi nelle restanti 12 sfide). L’ultimo successo del Portogallo è datato 16/10/2002, quando Figo e compagni si imposero a Goteborg per 3-2, mentre è ancor più lontano l’ultimo hurrà degli svedesi, e risale a circa 30 anni fa (un 3-1 in amichevole nel 1984). Gli ultimi tre incontri sono terminati in parità: il primo per 2-2 in un’amichevole disputata a Coimbra nel 2004, gli altri due per 0-0, nelle gare d’andata e ritorno del girone di qualificazione al Mondiale sudafricano del 2010. Una squadra non prevale sull’altra, dunque, da ben 11 anni.

QUI PORTOGALLO – Se l’è vista brutta il ct Paulo Bento che, per qualche ora, ha temuto di dover fare a meno del suo gioiello Cristiano Ronaldo e di Pepe. Al tecnico è andata bene: entrambi hanno recuperato dai problemi fisici e saranno a disposizione per la sfida di Lisbona.

Molto attesa per la novità dell’ultim’ora, quel William Carvalho (centrocampista classe ’92) che milita nello Sporting Lisbona e sul quale ha posato gli occhi José Mourinho: i Blues starebbero seriamente pensando di acquistarlo pagando la clausola rescissoria di 4 milioni di euro. Il giovane è alla prima convocazione in Nazionale e non sta nella pelle: “E ‘un sogno che si avvera – ha dichiarato – fortunatamente in questa stagione sta andando tutto alla grande dal punto di vista individuale e collettivo. Adesso voglio aiutare la squadra a passare il turno”.

Non è stato convocato, a sorpresa Danny, autore di un ottimo inizio di campionato con lo Zenit, così come Rolando, snobbato dal commissario tecnico che ha in Pepe e Bruno Alves i suoi titolari inamovibili. A proteggere Rui Patricio, oltre ai due centrali, saranno Joao Pereira del Valencia e Fabio Coentrao del Real Madrid, mentre a centrocampo agirà il solito trio tutto tecnica composto da Moutinho, Raul Meireles e Miguel Veloso. Comunque le speranze di qualificazione dei portoghesi, inutile dirlo, passano tutte dai piedi di Cristiano Ronaldo, stella incontrastata della squadra, che, tra l’altro, è in un periodo di forma sublime. Gli ultimi due posti del tridente offensivo dovrebbero essere occupati da Nani ed uno fra Varela ed Helder Postiga, a seconda della posizione in campo di C.Ronaldo. Ecco la lista dei convocati:

Portieri: Beto (Siviglia), Rui Patricio (Sporting Lisbona), Eduardo (Braga);

Difensori: Joao Pereira (Valencia), Ricardo Costa (Valencia), Andre Almeida (Benfica), Antunes (Malaga), Fabio Coentrao (Real Madrid), Pepe (Real Madrid), Bruno Alves (Fenerbahce), Luis Neto (Zenit San Pietroburgo);

Centrocampisti: Miguel Veloso (Dinamo Kiev), William Carvalho (Sporting Lisbona), Raul Meireles (Fenerbahce), Joao Moutinho (Monaco), Ruben Micael (Braga), Josue (Porto);

Attaccanti: Nani (Manchester United), Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Helder Postiga (Valencia), Hugo Almeida (Besiktas), Eder (Braga), Varela (Porto), Bruma (Galatasaray).

QUI SVEZIA – Nonostante sia il ct svedese, Erik Hamrén, che l’uomo simbolo della squadra, ovviamente “sua maestà” Zlatan Ibrahimovic, abbiano dato per favoriti gli avversari, la Svezia ci crede. E molto. I gialloblù, superati solo dalla Germania nel proprio girone, possono contare sulla squadra al completo. Nella lista dei convocati l’unica novità è in attacco, dove Tobias Hysén, ala del Goteborg, è infortunato ed è stato rimpiazzato da Alexander Gerndt dello Young Boys, di ritorno dopo una sospensione per violenze coniugali. Figura tra i convocati il “bolognese” Antonsson, mentre non c’è Ekdal del Cagliari, infortunato. La squadra è la solita, tignosa e dura da battere. Davanti all’ex juventino Isaksson, da sinistra a destra agiranno Olsson (voglioso di vendicarsi di Mourinho infliggendo un dispiacere alla Nazionale del suo paese), appunto Antonsson, Nilsson e il terzino del Celtic Mikael Lustig. Nel cuore del centrocampo al fianco dell’eterno Anders Svensson ci sarà Elm del Cska Mosca, mentre sugli esterni Sebastian Larsson e Alexander Kačaniklić esterno classe ’91 del Fulham molto atteso. Se la Svezia vuole qualificarsi, però, non può che prescindere dalla sua gemma più brillante: Zlatan Ibrahimovic, appena premiato per l’ottava volta come miglior giocatore svedese dell’anno. Ad accompagnarlo nel reparto offensivo uno fra Kallstrom, qualora Hamrén decidesse di non scoprirsi troppo, ed Elmander, se, al contrario, volesse adottare uno schieramento un po’ più offensivo. Ecco anche la lista dei convocati svedesi:

Portieri: Andreas Isaksson (Kasimpasa), Johan Wiland (FC Copenhague), Kristoffer Nordfeldt (Heerenveen);

Difensori: Pierre Bengtsson (FC Copenhague), Mikael Antonsson (Bologna), Per Nilsson (Nuremberg), Jonas Olsson (West Bromwich), Andreas Granqvist (Krasnodar), Martin Olsson (Norwich), Adam Johansson (Göteborg), Mikael Lustig (Celtic);

Centrocampisti: Rasmus Elm (CSKA Moscow), Pontus Wernbloom (CSKA Moscow), Anders Svensson (Elfsborg), Alexander Kacaniklic (Fulham), Kim Källström (Spartak Moscow), Sebastian Larsson (Sunderland), Jimmy Durmaz (Genclerbirligi), Erkan Zengin (Eskisehirspor);

Attaccanti: Johan Elmander (Norwich), Ola Toivonen (PSV Eindhoven), Zlatan Ibrahimovic (PSG), Alexander Gerndt (Young Boys).

PUNTI DEBOLI E DI FORZA  – La frase secondo cui il Portogallo sarebbe la miglior squadra di calcio al mondo se non esistessero le porte è sempre d’attualità. Rui Patricio non dà sicurezza e l’ennesimo errore contro l’Israele è costato la qualificazione diretta alla squadra di Paulo Bento. Di meglio, però, non c’è, basti pensare che in panca figura l’ex Genoa Eduardo. Manca poi un vero finalizzatore, problema ormai cronico per i portoghesi. Helder Postiga e Hugo Almeida non sono sicuramente all’altezza della situazione e Cristiano Ronaldo viene spesso dirottato al centro dell’attacco per ovviare al problema. Le lacune svedesi, invece, emergono in particolar modo nel reparto difensivo, che ci sembra troppo lento e impacciato e, inoltre, la squadra di Hamrén manca di elementi di dimensione internazionale, escluso Ibra che, come C.Ronaldo dall’altra parte, è il vero punto di forza della squadra.

Curioso che due fra i giocatori più forti e antipatici al mondo siano chiamati al “duello”. Uno di fronte l’altro. Solo uno la spunterà e martedì prossimo il prossimo Mondiale perderà già una star. Comunque vada a finire questa doppia sfida, dunque, non sarà un successo. Non resta che goderci le prodezze dei due campioni in questo doppio incontro. Buon Portogallo-Svezia!

 

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