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Jonathan

Jonathan Cicero Moreira è’ fra i grandi protagonisti della nuova Inter targata WM, ed insieme al suo compagno di squadra Ricky Alvarez rientra nella categoria “miracoli sportivi”, in quanto sono stati artefici di una vera e propria rinascita, passando da “pippe” a calciatori insostituibili nello scacchiere tattico nerazzurro. Jonathan ha parlato proprio della sua seconda vita calcistica sotto la guida di Walter Mazzarri, ai microfoni di SKY.

LA CONCORRENZA – L’infortunio con il Livorno? Sto bene, quello che ho sentito era solo un indolenzimento della gamba. Devo lavorare di più, non voglio mollare in questo momento perchè sono felice per quello che succede in campo. Zanetti? E’ un bravo uomo, un bravo ragazzo. Può giocare anche a centrocampo, a sinistra, ho fiducia nel mister e so che Mazzarri troverà il ruolo giusto per Zanetti e se toccherà a me lasciargli il posto lavorerò ancora di più”

JONATHAN 2.0 – Come Mazzarri mi ha fatto rinascere? Quando è arrivato lui mi ha parlato e mi ha detto che credeva nelle mie qualità e mi ha dato fiducia. Mi ha chiamato nella prima partita e mi ha detto che puntava molto su di me e che lui ha visto in me tante qualità e questo mi ha cambiato. In cosa sono migliorato? Nella parte tattica, così come Alvarez. Ricky faceva grandi cose in allenamento ma mancava anche lui nella parte tattica. Pressione? In Brasile è peggio e ho passato momenti più brutti. Terzo posto? Per noi è fondamentale battere il Bologna e poi pensiamo alle altre sfide. A noi mancano i dettagli per lottare con le grandi. Noi ora non dobbiamo guardare il Napoli, che è quella più vicina a noi, ma dobbiamo pensare a noi stessi.”

Jonathan chiude poi spendendo due parole sulla presidenza dell’Inter: “Moratti? E’ stato un grande presidente, sarà sempre nel cuore dei tifosi e con l’Inter. Io non conosco Thohir, sicuramente farà una riunione con noi e quello che succederà da adesso in avanti sarà solo il meglio per l’Inter perchè credo che si potrà fare una squadra più competitiva.”

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