SHARE

babu maccarese

Anderson Rodney De Oliveira, per gli amici Babù, ha consentito alla Roma, grazie ad una particolare norma sui tesseramenti, di ingaggiare ad agosto l’ivoriano Gervinho (ne parliamo nel dettaglio qui). I giallorossi tesserarono l’ex prodigio brasiliano scoperto da Zeman per usarlo come passepartout allo scopo di liberare un posto da extracomunitario per l’ex punta dell’Arsenal, allenato da mister Rudi Garcia ai tempi del Lille. Babu dopo qualche giorno era stato poi ceduto all’Alcanenense, la formazione B del Benifica, esperienza prematuramente conclusasi con il ritorno del 33enne attaccante in Italia. La sua nuova squadra è ora la Maccarese Giada in Serie D, e riporta qui le parole del brasiliano ex Lecce dopo la sua prima partita giocata qualche giorno fa:

GRAZIE ROMA – Babu afferma: Ringrazio la Roma per avermi dato la possibilità di giocare in un campionato diverso da quello italiano, anche se in Portogallo le cose non sono andate bene. Ora sono di nuovo qui, ho firmato con entusiasmo per la Maccarese che ritengo una società seria, il progetto del dg Di Santo mi ha attirato sin da subito e sono entusiasta. Ho già fatto il mio esordio con la squadra, nella partita vinta per 3-1 contro il Marino. Differenze con la Serie A? Non ne vedo, per me il calcio è solo un gioco e mi piace avere un pallone tra i piedi, a prescindere dalla categoria. In dodici anni di militanza in Italia non ho mai giocato in Serie D, è una realtà tutta da scoprire per me, al mio ambientamento sta contribuendo Diaw Doudou, che ha giocato con il Torino in Serie A”.

CARO ZEMAN “Zeman? A lui devo tanto – aggiunge Babu – è stato il mio scopritore e mi ha permesso di giocare per realtà considerevoli in Italia, come Lecce, Salernitana e Verona. Il boemo mi ha aiutato molto anche fuori dal campo, la mia carriera è stata rallentata dai tanti infortuni che ho subito, ma lui mi ha sempre sostenuto quando ho giocato per lui, mi dispiace che con la Roma non abbia funzionato anche se non parlerei di fallimento perché qualcosa della squadra di oggi lo si deve alle basi che lui ha gettato. Resta sempre un grande maestro”.

LA ROMA E I BRASILIANI – Babu conclude: “Simpatizzo proprio per i giallorossi perché fu grazie a Marcos Cafu che Zeman mi notò, durante un torneo giovanile organizzato dal grande ex laterale della Nazionale verdeoro. Per i brasiliani quella capitolina resta una squadra di grande fascino, Falcao insegna. Non conosco i miei connazionali che ora stazionano regolarmente a Trigoria, Maicon, Dodo e Castan, ma spero che possano fare bene e che riescano a portare la squadra in alto. Per lo scudetto la squadra di Rudi Garcia dirà la sua fino alla fine, ma ci sono anche le altre”.

QUI LO SPECIALE “UN UOMO UN PERCHE’ ” A CURA DI MAIDIRECALCIO.COM DEDICATO A BABU

SHARE