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ali adnan

Da poche ore Don Balòn ha stilato la lista dei 101 migliori giovani calciatori al mondo. MaiDireCalcio, da oggi in poi, ve ne presenterà uno al giorno. Il primo della lista è un terzino sinistro che, nonostante non abbia nemmeno vent’anni, è già considerato il miglior calciatore della storia irachena: vi presentiamo Ali Adnan, il “Roberto Carlos d’Iraq”.

Nome: Ali Adnan Kadhimali adnan

Data di nascita: 19/12/1993

Luogo di nascita: Baghdad (Iraq)

Squadra di appartenenza: Caykur Rizespor (Turchia)

Ruolo: Terzino sinistro, difensore centrale

Piede: Sinistro

Altezza: 185 cm

 

Tecnica, potenza, forza, personalità, senso della posizione, tiro potente e preciso. Qualità difficili da riscontrare tutte insieme in un solo calciatore. Eppure c’è un ragazzone iracheno non ancora ventenne (è nato il 19/12/1993) che sembra già possederle: Ali Adnan.

Il giovane, sconosciuto al grande pubblico prima dei Mondiali Under-20 disputatisi in estate, è cresciuto nel Baghdad F.C., club in cui ha esordito nel 2010 e dove è rimasto fino al 2 agosto scorso. Terzino sinistro che all’occorrenza può essere impiegato come centrale di difesa, Ali Adnan fa della forza fisica abbinata alla tecnica la sua forza e grazie alle superlative prove offerte nella manifestazione iridata disputatasi in Turchia ha fatto innamorare gli osservatori di mezz’Europa. Difficile da saltare, attento e coraggioso dietro, moto perpetuo tutto tecnica e potenza avanti, il terzino iracheno ha condotto da vero leader i suoi ad un passo dalla finale mondiale. Due le reti, entrambe bellissime. La prima contro l’Inghilterra nel girone eliminatorio, al termine di una discesa dirompente sulla sinistra in cui si è bevuto l’intera retroguardia inglese. La seconda contro l’Uruguay in semifinale, realizzata con un meraviglioso calcio di punizione da posizione impossibile: un tiro a giro sotto l’incrocio, cercato e trovato, da stropicciarsi gli occhi. Oltre alle reti, un assist e tante giocate di primissimo livello in entrambe le fasi di gioco.

Elemento dalla spiccata personalità (tutti i calci piazzati sono suoi), Adnan in campo si fa sentire: parla con l’allenatore, guida i suoi, mette una pezza dovunque e tira da ogni posizione con precisione e potenza (come tipo di calcio ricorda l’ex laziale Kolarov). Ad accorgersi per primo delle qualità del giocatore è stato il Livorno di Spinelli, ad un passo dal portarlo in Italia e battuto, a sorpresa, dai turchi del Caykur Rizesport che con un offerta di “soli” 500.000 euro hanno superato anche la concorrenza di Galatasaray e Arsenal. In Turchia il giocatore si sta già facendo rimpiangere, giocando come un veterano e mettendo in mostra tutte le sue doti.

Si tratta insomma di un elemento che sembra già bello che fatto e destinato a palcoscenici ben più importanti. Nel frattempo noi tifiamo per lui: dopo un’infanzia segnata dalle note vicissitudini politiche, sarebbe davvero bello che Adnan riuscisse ad affermarsi nel calcio che conta. Se è vero che più buio di mezzanotte non può fare, l’alba ci sembra tutta per il “Roberto Carlos d’Iraq”.