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Si esibirà stasera sul palco di “Ballando con le stelle” e chissà che tra un valzer e un merengue la testa non vada già alla trasferta di domenica prossima a Livorno. No, Fabio Quagliarella non sta progettando una nuova carriera nel liscio e anche alla vigilia dell’esordio da ballerino gli occhi rimangono fissi sul calcio: «Più che ballare spero di continuare ad essere decisivo sul campo da calcio, restando in panchina il meno possibile» ha spiegato la punta di Castellamare di Stabia ai microfoni di Radio Deejay.

MATURITA’- Quagliarella si sofferma poi sugli obiettivi stagionali: «La squadra ha dimostrato di avere la maturità per lottare su tutti i fronti. Spesso troviamo squadre chiuse ma stiamo imparando ad attaccare anche quel tipo di difese come abbiamo fatto ad esempio a Parma. E’ normale che poi se noi pareggiamo una volta tutti ci danno in crisi perché siamo la Juventus. Per lo scudetto non credo sia una corsa a tre, oltre a Napoli e Roma ci sono altre squadre insidiose. Penso all’Inter che sta facendo un buon campionato o la Fiorentina che è l’unica squadra che c’ha battuto».

I MIGLIORI- C’è poi spazio per una parola su alcuni protagonisti della stagione juventina a partire da Conte: «Il mister è sempre il solito martello. I dubbi che ha espresso sul fatto che la squadra potesse essere un po’ sazia erano leciti ma stiamo dimostrando che non è così. Anche quest’anno ha avuto il coraggio e la bravura di cambiare modulo quando serviva in Champions League dimostrando la sua bravura. Pirlo? Per noi Andrea è un giocatore fondamentale, perderlo sarebbe un bel problema. Il nostro centrocampo oggi è uno dei più forti d’Europa, non ha nulla da invidiare nemmeno al Barcellona. Giocatori come i nostri non ne vedo molti. Basti pensare a Pogba: è un fenomeno, ha tecnica, forza fisica, umiltà. Ha tutto. Tevez? E’ un grandissimo giocatore, ha grande carisma e si è ambientato subito».