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“Voglio giocare, alla Juve o altrove”. Sono queste le parole di Andrea Pirlo che stanno facendo tremare i polsi dei tifosi bianconeri che mai, come negli ultimi giorni, hanno visto il regista bresciano così vicino all’addio. La questione è nota, Pirlo rinnoverebbe volentieri il suo contratto in scadenza con la Juventus a patto che vengano rispettate tre condizioni: lo stesso ingaggio attuale, un rinnovo almeno biennale e un ruolo centrale all’interno del progetto Juve, in altre parole un posto da titolare.

Condizioni, queste, che in casa Juventus al momento non possono garantire al numero 21. Se il nodo relativo alla durata del contratto può essere facilmente sciolto, gli altri due appaiono più stretti. La Juventus, infatti, sarebbe disposta ad offrire un biennale a Pirlo, a patto però che venga ridotto l’ingaggio spalmandolo su due o addirittura tre anni. Una soluzione che non soddisfa particolarmente l’ex rossonero. Il punto chiave però sembra essere quello tecnico, paradossale per un fuoriclasse come Pirlo. Conte, oggi, considera Pirlo il cardine del suo centrocampo, l’uomo imprescindibile ma non è in grado di garantire che lo stesso avvenga nelle prossime due stagioni quando il bresciano avrà 35 e 36 anni. C’è da considerare che dalle parti di Vinovo stanno per investire tantissimo nei rinnovi di Vidal e Pogba, difficile quindi ipotizzare per il francese il ruolo di riserva di lusso. Nelle ultime partite è toccato a Marchisio stare fuori, ma il principino presto discuterà il suo rinnovo con la Juventus e le cose potrebbero diventare complicate se lo spazio per il numero otto dovesse ridursi sempre di più.

Detta così, sembra che margini per rinnovare non ce ne siano. Invece le cose stanno diversamente. La Juventus considera una priorità il rinnovo di Pirlo che rimane l’ago della bilancia del gioco bianconero. Conte sa che perderlo significherebbe fare un passo indietro perché sostituirlo, si fa il nome di Xabi Alonso, è pressoché impossibile. Inoltre, per esperienza diretta, Marotta e Paratici sanno bene che lasciare andare via Pirlo a parametro zero sarebbe un errore che potrebbe costare carissimo, come successo al Milan tre stagioni fa. Le parti si incontreranno nelle prossime settimane, entrambe con l’obiettivo di rinnovare. Affinchè ciò avvenga, però, è necessario che sia da una parte che dall’altra ci si venga incontro. Pirlo deve capire che l’anagrafe è impietosa anche coi fuoriclasse e abbassare leggermente le sue pretese (soprattutto economiche), per contro la Juventus deve dimostrare la sua riconoscenza (cosa non avvenuta ad esempio con Del Piero) ad un campione che ha contribuito in maniera fondamentale alle vittorie dei due ultimi scudetti.