Saido Berahino, il rifugiato di guerra conquista la Premier League

Saido Berahino, il rifugiato di guerra conquista la Premier League

berahino saido

Da qualche giorno Don Balòn ha stilato la lista dei 101 migliori giovani calciatori al mondo. MaiDireCalcio, come di consueto, ve li presenta nel dettaglio. Il quarto della lista è Saido Berahino, classe ’93, calciatore del Burundi in forza al West Bromwich Albion.

STORIASaido Berahino nasce in Burundi il 4 agosto 1993, però all’età di dieci anni è costretto a fuggire dall’Africa, martoriata durante la guerra civile. La sua famiglia fu coinvolta nel conflitto feroce fra le tribù Hutu e Tutsi e, Berahino fuggì in Inghilterra, accompagnato dalla madre, dal fratello e dalle sorelle. Saido cresce a Newtown, quartiere povero di Birmingham, dove inizia a dare i primi calci ad un pallone. Dopo aver trascorso un anno nella squadra locale del Phoenix United, viene notato dagli osservatori del West Bromwich Albion, ed inizia ad allenarsi nell’Under-12 dei Baggies. “The Hawthorns”, stadio del WBA, dista solo qualche chilometro dai sobborghi in cui Saido vive con la sua famiglia. Nel 2009 Berahino indossa per la prima volta la maglia inglese, quella dell’Under 16. Nel 2011 Saido firma il primo contratto da professionista con il WBA, e viene girato in prestito nelle serie minori: al Northampton Town, dove colleziona 14 presenze, 6 gol; poi passa al Brentford e segna 4 gol in 8 presenze; infine gioca nel Peterborough United segnando 2 gol in 10 presenze.
Nell’estate del 2013 viene aggregato alla prima squadra del West Brom. Il 6 settembre 2013 l’attaccante nato in Burundi segna il suo primo gol all’esordio in Under 21, contro i pari età della Moldova.

In Premier League Saido subito si fa notare con la tripletta in League Cup contro il Newport Country. Il 28 settembre arriva il primo gol anche nella massima serie inglese: con la sua splendida rete il West Bromwich batte 2-1 il Manchester United all’Old Trafford.

Nel 2010 Saido ai microfoni della rivista FourFourTwo ha raccontato della sua infanzia: “In Burundi, in TV con gli amici si guardavano le partite dei Mondiali, ad esempio la finale del 1998 con la doppietta di Zinedine Zidane contro il Brasile. Credo in me stesso. Ho fiducia nelle mie qualità e nelle persone che mi stanno a fianco aiutandomi. Si tratta di lavorare duro e divertirsi ad ogni allenamento. Se non ti diverti quando giochi a calcio, allora non impari nulla”.

Chelsea e Arsenal sono sulle sue tracce. Ormai Saido è diventato grande.