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La pausa di campionato rappresenta il momento migliore per tracciare un bilancio sull’andamento dei giocatori in Serie A. E “La Gazzetta dello Sport” in edicola oggi ne approfitta per analizzare l’andamento di tutti i calciatori dopo i primi tre mesi della stagione agonistica, presentando numeri alla mano l’indiscusso Flop 11 del torneo.

DIFESA – In porta spicca il torinista Padelli, titolare della formazione granata e che anche grazie all’alto minutaggio racimolato di errori ne ha commessi un bel pò, avendo però soltanto di poco la meglio sul bolognese Curci. Come esterni di difesa in questo ideale 4-4-2 “da incubo” figurano il brasiliano dell’Inter, Wallace, che ha preferito i nerazzurri al Napoli andando però ad accasarsi con un allenatore che è notoriamente famoso per non preferire i giovani, tanto che ora si parla di ritorno al Chelsea già a gennaio, mentre a sinistra c’è Reto Ziegler del Sassuolo, ormai lontano parente del bravo cursore ammirato ai tempi della Sampdoria. Centrali Felipe (Parma) e Novaretti (Lazio), due che purtroppo hanno smarrito la bussola, il primo già da alcuni anni, il secondo perché forse ancora troppo inesperto per misurarsi con il campionato italiano.

CENTROCAMPO – Nel reparto centrale del campo c’è un altro giocatore del Sassuolo: è Schelotto, che non sa più giocare a calcio da quando ha lasciato l’Atalanta un anno fa per andare all’Inter. E pensare che una volta si parlava addirittura di convocazione nella Nazionale di Prandelli per il Galgo. Sull’altra fascia c’è il romanista Ljajic, improvvisamente calato di rendimento e che ha assaggiato spesso la panchina nelle ultime settimane. In questo caso è più la sua insofferenza a portarlo nel Flop 11, anche se le qualità tecniche del fantasista serbo non si discutono, e a conti fatti forse è l’unico giocatore che può sperare di finire nel Top11. In mediana come non inserire Lodi (Genoa) e Biglia (Lazio). Il primo ha tradito le attese, non è più quello di Catania e la via per migliorare sembra ancora lontana; il secondo dopo un inizio tutto sommato discreto non è riuscito a svoltare, Petkovic lo attende ma non può aspettare all’infinito.

ATTACCO – Nel reparto offensivo infine c’è poco da dire: Belfodil e soprattutto Matri rappresentano le vere delusioni della stagione sin qui: mentre lo juventino Llorente, anche lui prepotentemente candidato per un posto, ha saputo superare le critiche trovando anche qualche gol importante negli ultimi tempi, i due avanti di Inter e Milan sembrano ancora spaesati. Qualche segnale positivo è arrivato dall’algerino, ma è ancora insufficiente per guadagnarsi la stima dei nerazzurri, con l’aggravante che alcuni diretti concorrenti come Milito ed Icardi staranno fuori per un pò. La parabola discendente di Matri invece è inspiegabile: nonostante un allenatore che lo stima e lo conosce ed un ambiente, il Milan che lo ha svezzato, a lui familiare, l’attaccante lodigiano ha avuto come unico acuto il gol di Parma, in mezzo a  tante prestazioni imbarazzanti.

FLOP 11 CALCIOMERCATO SERIE A

4-4-2: Padelli; Wallace, Felipe, Novaretti, Ziegler; Schelotto, Lodi, Biglia, Ljajic; Belfodil, Matri, .