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Intervenuto ieri sera in collegamento da Madrid alla popolare trasmissione “Tiki Taka” su Italia 1, Carlo Ancelotti ha risposto ai vari quesiti che gli sono stati posti dallo studio. Ecco le dichiarazioni più significative e relative domande:

Veniamo al Real: Ronaldo da Pallone d’Oro è sempre la tua idea?
“Assolutamente sì, penso sia un’ espressione obiettiva su un giocatore che in questo momento è il più bravo di tutti”.

In che cosa è diverso dagli altri sette Palloni d’Oro che hai allenato?
“E’ un finalizzatore unico, ha una capacità di fare gol in tutte le maniere possibili. E’ in grado di mantenere questa capacità perchè cura tutti i dettagli da grandissimo protagonisa”.

Ti sorprende vedere un Kakà ancora positivo al Milan?
“No, non mi sorprende. Da qui se ne andò perchè non aveva lo spazio di cui necessitava dopo anni di inattività. Vederlo fare bene al Milan non mi sorprende”.

Secondo te può giocare come perno basso davanti alla difesa?
“A venti anni si è diversi rispetto a trenta, perde delle caratteristiche importanti. Kakà può giocare a centrocampo, ma la sua qualità rimane lo spunto e la progressione”.

Uno degli episodi più brutti della tua carriera è la gara di Perugia:
“La partita di Perugia si è giocata molto sull’aspetto psicologico, noi ci giocavamo lo scudetto e loro nulla. Gli episodi ovviamente determinano tanto, ma lì penso che contò molto la psicologia”.

Milan-Manchester United 3-0 è stata la partita migliore della tua vita da allenatore?
“Sì, è stata una delle mie migliori partite da allenatore. Un’altra è il primo tempo di Instanbul, nel mio libro racconto di come è cambiata nel secondo tempo”.

Benitez al Napoli farà bene? Che rapporto hai con lui?
“Ho un ottimo rapporto, ha un allenatore con grande esperienza, si è inserito benissimo a Napoli che non è una piazza semplicissima ma lui sta facendo bene”.

Che effetto fa vedere Zidane al tuo fianco?
“Mi è di grande aiuto, ha competenza e ottimo approccio coi giovani. A volte provo a chiedere se vuole tornare a giocare ma dice di no…”.

Xabi Alonso è tornato in campo: non è un giocatore come gli altri.
“E’ un giocatore fondamentale per questa squadra: ha avuto un problema di pubalgia e ora ha recuperato. In Europa esistono solo due giocatori di quel livello e di quel tipo: uno è lui, l’altro è Pirlo”.

Scambio alla pari con Pirlo a fine stagione?
“E’ un discorso che non esiste proprio”.

Ti senti ancora con lui?
“Con Pirlo mi sento spesso, come con tutti i giocatori. Rimane sempre un grandissimo rapporto, sono stato molto contento che a Madrid sia stato salutato come merita alla sua uscita dal campo”.

La Roma può tenere fino alla fine o i due pareggi sono indicativi di un momento di crisi?
“La Roma può reggere, ha basi solide. Ha una buona squadra, ha preso giocatori molto interessanti e ha un entusiasmo, un’alchimia tra tutte le componenti”.

Non allenare Totti sarà uno dei tuoi pochi rimpianti?
“Mi sarebbe piaciuto, lo ritengo un bravo ragazzo e un grande campione”.

Fa bene il Milan a tenere Allegri?
“Il Milan fa benissimo, cambiare ora l’allenatore non è conveniente. Allegri ha già passato momenti di difficoltà e ne è uscito. Unità di intenti è importante”.

In Spagna si percepisce una sorta di poter arbitrale del Barcellona?
“No, devo dire che non c’è questa sensazione. E’ differente arbitrare in Spagna, Inghilterra, Italia e Francia. E’ un problema di pressione, della serenità con cui affronti la gara”.

Conte ha cambiato da un 4-4-2 a un 3-5-2 dimostrando un certo eclettismo tattico:
“In generale penso che un allenatore prima di impiantare un modulo deve conoscere i propri calciatori e basare lo schieramento su quello. Conte l’ha fatto”.

Chi vince il campionato in Italia?
“Non lo so”.

Chi vince il campionato in Spagna?
“Il Real Madrid”.