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Cristiano

Era la sfida più attesa e una volta tanto i pronostici hanno rispettato appieno le aspettative. Partita pazzesca a Stoccolma con assoluto protagonista Cristiano Ronaldo che firma una fantastica tripletta. Agli svedesi non basta la doppietta di Zlatan Ibrahimovic, costretto ad inchinarsi alle tre perle di CR7, autore di una partita fantascientifica. Portogallo a Brasile 2014.

Primo tempo – Avvio di partita dai toni piuttosto blandi. Al contrario delle aspettative, soprattutto in virtù del risultato d’andata, sono i portoghesi ad avere il pallino del gioco con i padroni di casa che attendono nella propria metà campo. Pochissime conclusioni nei primi venti minuti, diversi falli a centrocampo, segno di tensione tra i giocatori. Alle mezzora tre occasioni in pochissimi minuti per Cristiano Ronaldo. La prima sugli sviluppi di un corner, colpo di testa a lato dopo un’ottima elevazione, la seconda con la solita azione personale culminata da un tiro di sinistro parato bene da Isaksson, e infine la terza con una grandissima conclusione al volo dopo un buon cross di João Pereira.
Al 38’ ancora il Portogallo, questa volta con un colpo di testa di Hugo Alemeida sull’esterno della rete. Svezia in netta difficoltà. Al 44’ si fanno vivi gli scandinavi con il primo vero acuto di Ibrahimovic, sugli sviluppi di un corner la palla rimbalza dalle sue parti ma la conclusione di destro va molto alta sopra la traversa.
E’ l’ultima emozione di un non proprio entusiasmante primo tempo.

Secondo tempo – Al 48’ ottima opportunità per la Svezia, azione insistita sulla destra di Ibra, palla al centro per Larsson, destro a limite dell’area piccola e gran parata di Rui Patricio. Passano soltanto 60 secondi ed ecco avverarsi la più antica regola (non scritta) del calcio. Ripartenza lusitana, gran palla di João Moutinho per Cristiano Ronaldo che di sinistro ovviamente non sbaglia. 45esima rete in nazionale per CR7 e Portogallo ad un passo da Brasile 2014.
Nel momento peggiore per la Svezia, al 67’ Ibrahimovic trova il gol del pareggio. Corner dalla destra per i padroni di casa, difesa a zona (da rivedere) per i lusitani e Ibra di testa appoggia in rete. Alla Svezia servono ancora due reti per guadagnarsi la qualificazione ma adesso l’inerzia della partita è completamente cambiata. Al 71’ raddoppia la Svezia, ancora Ibrahimovic. Punizione dai 19 mt, bomba rasoterra dello svedese che buca prima la barriera e poi Rui Patricio. La Svezia, che non era mai stata in partita, ha stravolto tutto in soli 5 minuti. Ma se uno chiama l’altro risponde: passano altri 5 minuti e il Portogallo trova il pareggio, inutile dire che la firma è ancora quella di Cristiano Ronaldo. Azione fotocopia della prima rete, lancio lungo a scavalcare la difesa e sinistro al volo per CR7 che non da scampo al povero Isaksson.
Quando si parla di Cristiano Ronaldo le imprese non hanno mai fine: ancora assist di Moutinho, Cristiano salta il portiere e questa volta con il destro metta a segno una tripletta pazzesca. Il Portogallo, sull’orlo del precipizio, ai piedi di un giocatore fenomenale che in soli 2 minuti ribalta il risultato e manda un’intera nazione in estasi. Negli ultimi minuti di partita il portoghese va vicino alla quarta rete in due occasioni. Finisce così, il Portogallo trascinato dalla reti del suo diamante più splendente stacca meritatamente il biglietto per il Brasile, non basta Ibrahimovic alla Svezia che vede così sfumare il sogno di partecipare al Mondiale.