SHARE

Spunti interessanti nella 13° giornata della massima serie italiana, in programma il derby di Verona tra Hellas e Chievo, partita importante per entrambe le formazioni in momenti di forma e classifica totalmente differenti, con la formazione allenata da Mandorlini intenzionata più che mai a riprendere il buon cammino portato avanti finora arenato bruscamente nell’ultima uscita contro il Genoa. Dall’altra parte il Chievo di Corini versione 2.0, il giovane allenatore ex Palermo scuola Juventus è chiamato al miracolo, salvare la squadra del quartiere di Verona che da inizio campionato ha collezionato solo 6 punti. L’Hellas è la squadra rivelazione del campionato, neopromossa intarsiata di giovani interessanti, Jorginho, Iturbe e Martinho su tutti con un “vecchio filibustiere” come Luca Toni là davanti, la compagine gialloblu ha evidenziato un’ottima coralità e buon gioco, rispettando di fatto le attese degli addetti ai lavori, l’Hellas aveva infatti mostrato un buon calcio sia nella serie cadetta che nelle apparizioni nell’edizione passata della Coppa Italia.

AMICI NEMICI Soprattutto sarà uno scontro tra singoli, alcuni di essi ex di lusso e vecchi compagni in altre compagini di A, su tutti Dainelli e Toni, amici da una vita che si troveranno ancora l’uno davanti l’altro “Ci sentiamo tutti i giorni – racconta Dainelli – e ci sfottiamo in continuazione. Io gli ripeto già da una settimana che loro sono più forti e che di sicuro vinceranno, lui si difende facendo gli scongiuri. Non abbiamo ancora fatto nessuna scommessa, però di sicuro ci vedremo a cena prima della partita e poi, comunque vada, festeggeremo insieme”. Tra i due un’amicizia solidissima e di antichissima data, tantissime partite vissute insieme, altrettante maglie condivise, a partire da quella delle giovanili dell’Empoli, il salto a Brescia, la maglia viola della Fiorentina, con Dainelli capitano e Luca bomber spietato, per finire poi con la breve parentesi, per entrambi, con la divisa rossoblu del grifone del Genoa.

Fratelli monelli dicevamo, entrambi altissimi, 191 cm il difensore e 196 l’attaccante, tutti e due che hanno sempre basato il proprio gioco sui connotati fisici, sarà quindi derby dentro il derby “Abbiamo giocato tanto insieme ma anche contro. Ci siamo presi subito come carattere, siamo simili. Non è facile anticipare Toni, lui è bravo a lanciare gli altri e soprattutto non bisogna lasciargli la possibilità di appoggiarsi. Noi ci scherziamo sempre su, Luca mi dice che quando non ha l’appoggio fa fatica anche a scattare… Sono pronto anche a legnarlo pur di fermarlo, però siamo così legati che non riuscirei a fargli male sul serio”.

ESITO Troppo limitante definire Hellas Verona – Chievo come uno scontro tra Toni e Dainelli, sarà una partita tutta da vivere, entrambe le formazioni hanno l’obbligo di vincere, con la formazione allenata da Corini chiamata ad una svolta, l’andamento mantenuto fino adesso è decisamente al di sotto delle aspettative, nel caso di un altro risultato negativo bisognerebbe forse chiedersi se la rosa sia all’altezza della massima serie, soprattutto a centrocampo gli scaligeri denunciano infatti una notevole mancanza di qualità, cosa che si è fatta notare nelle ultime uscite in cui è mancato Rigoni. L’Hellas dal canto suo proverà a fare uno scherzetto ai cugini, la migliore condizione psicologica dei ragazzi di Mandorlini, a cui andrebbe bene anche un pareggio, potrebbe risultare determinante nel regalare quella tranquillità e sicurezza nei propri mezzi che, al momento, gli uomini di Corini non possono permettersi.