Ross Barkley, il “Wonderkid” che ha sedotto l’Inghilterra

Ross Barkley, il “Wonderkid” che ha sedotto l’Inghilterra

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Da pochi giorni Don Balòn ha stilato la lista dei 101 migliori giovani calciatori al mondo. MaiDireCalcio, come di consueto, ve li presenta. Oggi è il turno di uno dei giovani più promettenti d’Inghilterra, già titolare inamovibile dell’Everton e nel giro della nazionale maggiore inglese nonostante non abbia nemmeno 20 anni: Ross Barkley.

Nome e Cognome: Ross Barkleybarkley1
Luogo e data di nascita: Liverpool, 5 dicembre 1993
Nazionalità: Inglese
Altezza: 189 cm
Peso: 82 kg
Ruolo: centrocampista centrale/mezzala
Piede: destro
Squadra di appartenenza: Everton
Numero di maglia: 20

Martin Keown, ex difensore di Everton e, soprattutto, Arsenal, oltre che della nazionale inglese, ha avvertito tutti: “Ross Barkley è destinato a diventare il giocatore più forte che abbiamo mai visto in questo paese”. E in molti sembrano pensarla come lui.

CARRIERA – 20 anni da compiere il prossimo 5 dicembre, Barkley è già, nonostante la giovane età, uno dei migliori centrocampisti della Premier League. Il giocatore è cresciuto nelle giovanili dell’Everton, suo attuale club, in cui è approdato ben 9 anni fa. Il suo debutto in Premier League, previsto per la stagione 2010/11, saltò a causa di un infortunio alla gamba procuratosi durante una partita con la nazionale under 19 dell’Inghilterra nell’Ottobre 2010. Esordì quindi in prima squadra nella stagione 2011-12, nella seconda giornata di Premier League (prima partita dell’anno per i Toffees, causa rinvio del match inaugurale contro il Tottenham) nella sconfitta casalinga per 1-0 contro il Queens Park Rangers, partita in cui venne nominato il Man Of The Match. 6 le presenze al termine di quell’annata, 7 l’anno dopo (2012/13), in cui ha vestito, da settembre a inizio febbraio, le casacche di Sheffield Wednesday e Leeds in Championship, totalizzando 17 presenze, 4 reti (tutte con lo Sheffield) e un assist prima di essere richiamato alla base. Nonostante la fiducia del tecnico Moyes che lo ha lanciato in giovanissima età, nei sue primi due anni ai Toffees Barkley è stato chiuso dai vari Arteta, Neville, Cahill, Fellaini, Drenthe e Rodwell. Da quest’anno, però, con la cessione o il ritiro di tutti questi elementi, il centrocampo è diventato la sua seconda casa: Roberto Martinez l’ha impiegato, infatti, 11 volte su 11 in campionato, facendo del giovane centrocampista il perno del suo gioco. I due gol (contro Norwich e Newcastle) e le prestazioni straordinarie, hanno reso inevitabile la convocazione in nazionale che è diventata realtà in questa settimana di amichevoli internazionali. Nelle due sconfitte contro Cile e Germania, infatti, Barkley ha fatto le sue prime due apparizioni con la maglia dei leoni inglesi. Non certo le ultime.

QUALITA’ – Il giocatore sembra destinato a diventare il faro dell’Inghilterra degli anni a venire. Dal fisico possente (è alto quasi 1,90) e dalla tecnica sopraffina, Barkley fa della duttilità e della personalità due delle sue qualità migliori. Il giovane tatticamente può ricoprire tutti i ruoli della mediana e farlo con l’esperienza di un veterano. Calciatore che cerca sempre di imporre la propria volontà di creare gioco, il numero 20 dell’Everton prende sempre per mano la squadra, ogni qualvolta può rischia dribbling (anche in zone “calde” del campo, con una percentuale di riuscita vicina al 100%) e non tira mai indietro la gamba. Le sue giocate non sono mai fini a se stesse, tant’è vero che l’assist è un’altra delle qualità che spiccano nel suo immenso bagaglio tecnico, assieme al grande abilità con entrambi i piedi (usa il sinistro bene quasi quanto il destro). I margini di miglioramento di questo ragazzo sono davvero inimmaginabili e in patria ritengono possa diventare più forte di due mostri sacri come Lampard e Gerrard, ai quali viene spesso accostato.

Un giocatore elogiato da chiunque l’abbia visto e sul quale scommettono Rio Ferdinand, Cahill, Jagielka e, soprattutto, Josè Mourinho che pare essersene innamorato e lo abbia già espressamente richiesto ad Abramovich, per la prossima estate, come primo rinforzo. Il “Wonderkid” del Merseyside, insomma, è pronto ad “esplodere”.