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Simunic

Di razzismo purtroppo non si finisce di parlare proprio mai, infatti oggi a spendere due parole in merito di questo tema sempre recente è il presidente della FIFA Joseph Blatter, il quale nella giornata odierna è stato a Roma per incontrare Papa Francesco in un’udienza privata. Blatter ritiene che il razzismo sia intrinseco nella società odierna: “Il razzismo non dovrebbe esistere, è una cosa che proviene dalle nostre società e assolutamente non dal calcio, sono dell’idea che non dovrebbe esistere”.

CASO SIMUNIC – Intanto mentre Blatter fa visita al Papa, la FIFA apre un’inchiesta su Josip Simunic, calciatore croato della Dinamo Zagabria, colpevole di incitamento all’odio razziale. Il difensore croato, infatti, al termine del match di qualificazione mondiale vinto dalla sua nazionale martedì sera, microfono alla mano, ha ripetutamente scandito “Per la Patria!”, mostrando il braccio proteso in avanti tipico del saluto nazista. Proprio per questo gesto un tribunale di Zagabria ha riconosciuto il capitano della Dinamo colpevole di violazione della legge contro la violenza negli stadi e “incitamento all’odio razziale” condannando il calciatore al pagamento di una multa di quasi quattromila euro, il massimo previsto per infrazioni di questo tipo. Secondo il giudice, il calciatore era a conoscenza del fatto che quel saluto era quello ufficiale degli Ustascia e che quindi rappresenta una forma di approvazione verso quei regimi totalitari che spingono all’odio verso altre persone di diversa etnia o pensiero.

Simunic ha però già dichiarato che non si trattava di un gesto politico, ma la FIFA ha comunque aperto l’inchiesta.

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