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Il tencnico del Borussia Dortmund Jurgen Klopp, intervistato da “Repubblica“, ha parlato della sfida con il Napoli alla vigilia del match che potrebbe decidere le sorti dei due club in Champions, esprimendosi a 360 gradi sulla sua permanenza a Dortmund, sul suo futuro e sul calcio italiano. Ecco le sue parole:

AL NAPOLI BASTA UN PAREGGIO:Non ho mai giocato per pareggiare, anzi sì: l’anno scorso in semifinale contro il Real Madrid. Non sono sorpreso dal Napoli, è una squadra vicina al nostro livello. Ci hanno battuto all’andata anche se la partita fu condizionata dall’espulsione di Weidenfeller e dalla mia“.

RINNOVO: “Ho rinnovato perché a Dortmund si parla solo di calcio, nessuno mi chiede della barba o di come mi vesto. Loro sanno che se mi chiama il Real io resto qui. Il Chelsea? Hanno chiamato in tanti ma possono anche risparmiare i soldi del telefono. Io non voglio allenare la squadra più forte al mondo, voglio batterla“.

GIOCATORE DA ALLENARE:Mi piacciono i giocatori matti, se avessi un budget più alto andrei a prendermi Ibrahimovic. Sul mercato comunque bisogna avere idee chiare, non costruirei mai un dream team. Con venticinque super-super-super star devi sempre avere un motivo per spiegare un’esclusione

SU DORTMUND: “Siamo gli unici che posso permettere ad un ragazzo di talento che crescerà da noi. Qui se perdi dieci partite di fila non sei a rischio. La gente viene dall’estero per vederci o per la birra, comunque sanno che non facciamo Romeo e Giulietta ma calcio puro, vero”.

MIGLIOR ALLENATORE:Spero vinca Heynckes“.

SUL CALCIO ITALIANO: Non sono bei giorni per l’Italia: una volta eravate i migliori in difesa. Sacchi è stato uno dei miei modelli, ho studiato video sulla sua squadra e sui movimenti di Maldini e Albertini. Oggi sono sorpreso dalla Roma e da come la fa giocare Garcia. Poi c’è Totti, è incredibile Totti“.

 

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