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Non esistono partite belle e partite brutte. Il campionato italiano è considerato da molti tra i più difficili al mondo ma anche tra i più tattici ed incentrati sulla difesa. Il bel calcio, nonostante tutto, è presente ovunque ed anche le partite  più noiose nascondono segreti e verità davvero stupefacenti. Ogni giornata di campionato ci regala partite apparentemente senza emozioni: pensate che in questi match regnerà la noia? Siete convinti che i tifosi dovranno cercare le vere emozioni giocando a Ruzzle sui loro smartphone? Vi sbagliate! Il Tattico Molesto vi mostrerà il vero volto di queste gare, convincendo anche i più scettici  ad incollarsi al televisore in barba ai giornalisti che vi suggeriscono di cercare il bel calcio altrove. Per questa puntata abbiamo scelto  il posticipo del sabato: Genoa Torino!

Gasperini, dopo il suo ritorno sulla panchina dell’amato Genoa, ha affermato di sentirsi come se non fosse mai andato via. Un pò perplesso, invece, Kucka: “E’ vero che il mister ha fatto molto bene qui, però da quando è arrivato mi schiera in attacco e mi chiama Rodrigo“.  In vista del match con il Torino non si attendono grossi sconvolgimenti di formazione, con ogni giocatore schierato nel suo ruolo naturale: Antonini e Marchese difensori centrali, Kucka esterno, Gilardino in mediana e Portanova in porta. “Non abbiamo bisogno di Lodi per un centrocampo di qualità” ha detto l’allenatore, confidando sulle capacità tecniche di Biondini e Matuzalem. Tutti gli occhi sono sul promettente terzino croato Vrsaljko, che però non riesce ancora ad ambientarsi al meglio: le cose miglioreranno quando i compagni impareranno a pronunciare il suo nome, invece di chiamarlo “OH!!!”. Tanti gol per Gilardino, ma prestazioni che non convincono a pieno Preziosi: ” Sarà una partita equa visto che sia noi che loro avremo un attaccante Immobile“.

Il Torino sembra carico dopo la vittoria roboante contro il Catania: in particolare El Kaddouri, autore di una doppietta e convertito da Legrottaglie, che gli ha anche passato un pallone credendo, sbagliando, nella sua buona fede. Sarà presente in questa partita anche Barreto, che ha ricevuto il si del medico e l’ora d’aria dal giudice. Deluso, invece, per le ultime esclusioni il capitano Kamil Glik: Ventura non lo considera più violento come una volta e, per fargli ritrovare la verve di un tempo, gli sta preferendo la classe di Bovo e la chioma fluente di Moretti. Possibile un suo impiego per contrastare la fedina penale di Matuzalem, ma il tecnico deciderà all’ultimo minuto valutando la gravità dell’infortunio procurato dal polacco a Guillermo Rodriguez. Dubbioso Ciro Immobile riguardo i lanci in profondità di Vives e Farnerud, ma ricordando i traversoni di Jorquera e Toszer dell’anno prima si è detto sollevato. Piccolo ritardo all’allenamento di stamane per Cerci, ma nessuna “Balotellata”: l’esterno di Valmontone si è fermato a firmare autografi a Robben.

 

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