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marino pierpaolo

Intervenendo stamattina alla trasmissione radiofonica “Radio Anch’io Sport”, il direttore generale dell’Atalanta, Pierpaolo Marino, è tornato sulla prestazione della sua squadra ieri pomeriggio contro la Roma: «E’ stata una partita eroica da parte nostra, abbiamo imposto la legge dell’Azzurri d’Italia, una legge che quest’anno si è ripetuta tante volte, eccezion fatta per la partita contro la Fiorentina. Abbiamo difeso il territorio in modo eroico, non credo che in molti avrebbero scommesso sulla non sconfitta da parte nostra. Bisogna anche considerare il momento difficile della nostra squadra dal punto di vista degli infortuni, tanti uomini fuori, altri in campo ma zoppicanti. Ripeto, è stata un’impresa eroica» ha spiegato l’ex dirigente del Napoli.

GIUSTIFICAZIONE RESPINTA- Marino si sofferma anche sulle proteste della Roma per un  presunto rigore non concesso nella ripresa per un mani in area nerazzurra: «E’ importante sottolineare che una valutazione dell’arbitro, giusta o sbagliata che sia, c’è stata. Poi è facile giudicare guardando e riguardando le immagini televisive al rallentatore, in campo non mi pare ci siano state grandi proteste. Personalmente penso che l’arbitro Damato abbia arbitrato molto bene una partita resa ancor più difficile da tensioni extracalcistiche, ha visto numerose simulazioni di Gervinho nella nostra area che non erano facili da vedere e ha gestito al meglio la gara. La Roma non può nascondersi, giustificando il pareggio con l’episodio del presunto rigore».

 

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