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Intervista d’amore e d’affetto del Re Leone Gabriel Omar Batistuta, presente nella sua città, Firenze, per ritirare l’onorificenza italiana come miglior straniero della Hall of Fame della Serie A per l’annata 2013/14, prima di lui erano stati onorati Michel Platini e Marco Van Basten. L’ex bomber di Fiorentina e Roma si è lasciato andare a molti pensieri nelle sue dichiarazioni, di fatto esprimendosi a tutto tondo sia sulla serie A di un tempo che su quella attuale, non smentendo un so possibile ritorno in futuro in qualità di dirigente.

Cosa ha significato il saluto del Franchi? Volevo rimanere in piedi tutta la partita per salutare i tifosi. Ho provato piacere ma mi sembra di aver visto troppo, ero già tornato a Firenze: non mi aspettavo tutto questo affetto. La Fiorentina rappresenta una parte importante della mia vita e della mia carriera: ho giocato anche con altre maglie ma non esiste un paragone. Quando ho giocato con la Roma volevo vincere con quella maglia e con l’Inter ho voluto fare lo stesso. Sono stato un professionista nel corso della mia carriera.

Di cosa avete parlato con Renzi? Abbiamo parlato solo di calcio, capisco poco di politica. Mi ha trattato benissimo e lo ringrazio pubblicamente di questo. Mi ha raccontato alcune storie che ha vissuto lui da tifoso: mi ha fatto piacere, non sapevo che fosse così legato alla maglia viola.

Il rapporto con ADV? Mi ha trattato benissimo ma non abbiamo parlato del futuro, c’era troppa gente. Siamo in buoni rapporti, parleremo con calma. Io allenatore? No, Vincenzo Montella sta facendo bene e credo che rimarrà molti anni. Potrei fare comodo alla Fiorentina in qualche modo: sono legato al viola al di là di una collaborazione perchè tutti mi ricordano per aver giocato qui. Non voglio sbagliare le parole sul futuro, il legame con la Fiorentina è forte. Devo sentire qualcosa che mi faccia muovere, la Fiorentina sarebbe una di queste ma altri club ad oggi no.

A Roma potevi vincere di più? Alcune cose ci hanno disturbato ma con quella squadra e quell’allenatore potevamo vincere per 3-4 anni. Destro mi somiglia? Non lo so, quando i giovani crescono somigliano sempre a qualcuno. Nel calcio di oggi i giocatori fanno 2-3 anni e poi spariscono: Totti e Zanetti sono gli ultimi veterani del calcio.

Montella simile a Capello? Non lo so. Capello era molto attivo fuori dal campo, era questo il suo punto di forza perchè sapeva mantenere alta la concentrazione e gestire gruppi con molti “galli”. Vincenzo non l’ho avuto da allenatore quindi non so come si comporta coi giocatori.

Moratti ha lasciato per Thohir, che pensi? Mi dispiace molto perchè per me l’Inter è Moratti.

Lo Scudetto a Firenze è possibile? I giocatori sono campioni quando vincono, la Fiorentina dall’anno scorso sta facendo bene. Per vincere un campionato bisogna lavorare molto, non si arriva ai risultati da un giorno all’altro. Le basi comunque sono buone, stanno facendo bene.

Che idea su Mario Gomez? E’ già un grande giocatore, non ha bisogno di miei consigli perchè ha fatto una grande carriera. Sa come fare gol, giocare bene e aiutare la squadra.

Fiorentina-Juventus 4-2, che partita è stata? Le mitraglie hanno portato male. E’ stato bello perchè vuol dire che le mitraglie le hanno viste da qualche parte ma potevano farle da qualche altra parte. Comunque la mia mitraglia sparava davvero.

Rossi? E’ un grande giocatore ed il capocannoniere delle Serie A: credo che giocherà anche ai Mondiali.

Perchè ti sei allontanato dal mondo del calcio? Per stare tranquillo e poter dire tranquillamente quello che penso. Ho scelto di giocare a calcio per scendere in campo, non per parlare. Avevo bisogno di staccare un pò dopo 20 anni di pressioni continue. C’erano molte attese, se sbagliavo un gol io non era come se accadeva ad un mio compagno. A me piaceva vivere così le sfide.

I trofei che non hai vinto? Andando in Inghilterra o in Spagna avrei vinto, in Italia vincono sempre le solite tre. Ho fatto una scelta di vita rimanendo a Firenze, mi caricavo pensando di battere Milan, Inter e Juventus. L’altro giorno ho visto Baresi, era difficile far gol quando giocava lui ma io ci sono riuscito. Per vincere ci vogliono più attori, non ne basta uno solo.

Il gol che segnasti alla Fiorentina? Contro la Roma son sempre state grandi partite. Adesso Fiorentina e Roma stanno andando benissimo. In quella partita volevo vincere, sarebbe stato meglio se avesse segnato un mio compagno. Totti? Vorrei avere il suo medico e quello di Zanetti perchè è sicuramente un fenomeno, o il loro prete. Sono un bene de calcio, mancheranno quando non giocheranno più.

La Juventus? E’ una squadra che quando è in testa è difficile da raggiungere. Il campionato è ancora lungo e aperto. Tevez è un grande acquisto che a parte la mitraglia non ha sbagliato un colpo. E’ un vincente, la Juve con lui ha guadagnato molto.

Le foto fatte al Franchi lunedi? Le ho mandate ai miei amici.

Il connazionale Gonzalo Rodriguez? E’ un grande difensore, mi fa piacere che faccia bene a Firenze. Merita la Nazionale come Tevez ma purtroppo ci possono andare in 20 o poco più. Fossi io il CT avrei difficoltà a scegliere.

Ti vedresti in campo in questa Fiorentina? Con questo dolore alle caviglie potrei fare poco. Ci sono buonissimi giocatori che col tempo possono diventare campioni.

Andrai al Centro Sportivo? Si, ho intenzione di andare.

Hai rivisto qualcuno dopo tanto tempo? Ho visto Baiano come ogni volta che vengo. E’ stato un piacere giocare con lui, riguardando i video dei miei gol vedo che ha contribuito molto anche lui.

Le tue condizioni fisiche? Sto bene, mi fanno male le caviglie ma non c’entra niente con la malattia di cui si parlava. Se stessi davvero male lo saprebbero tutto. Molti si sono preoccupati per le mie condizioni ma sto bene.

Un pensiero per il Pallone d’Oro? Non so con quali motivazioni danno i premi, non l’ho capito nemmeno quando giocavo.

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