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blatter fifa

Non si preannuncia una edizione dei Mondiali tranquilla, quella di Brasile 2014 in programma la prossima estate. Dopo le polemiche giustificatissime contro Sepp Blatter per l’inusitata decisione di ammettere la Francia in seconda fascia, e dopo che secondo molti la stessa era stata aiutata nel ritorno del play off qualificazione giocato a Parigi contro l’Ucraina, arrivano altre preoccupanti notizie già intercorse nei mesi scorsi a proposito di ritardi nella costruzione degli stadi che dovranno ospitare le partite della manifestazione, con addirittura il crollo del tetto dello stadio Itaquerao di San Paolo che ha causato la morte di due operai una settimana fa.

PROBLEMI SU PROBLEMI – E già nei mesi scorsi, in occasione della Confederations Cup, c’erano state dure contestazioni al Governo ed alla FIFA, rei di pensare solo a costruire nuove infrastrutture per i Mondiali senza curarsi dei bisogni principali della popolazione. Ora l’ultima grana per il massimo organismo calcistico mondiale arriva dalla minaccia di sciopero da parte della FifPro, il sindacato mondiale dei calciatori, pronto a citare in giudizio la FIFA contro la decisione di giocare anche alle 13:00 durante la manifestazione iridata. Le temperature tropicali e l’umidità alle stelle potrebbero infatti avere conseguenze negative sulla salute di atleti ed anche spettatori.

PER QUALCHE DOLLARO IN PIU’ – Michel Platini, presidente UEFA candidato a guidare la FIFA, ha glissato commentando: “I giocatori si prepareranno alla sbalzo climatico. E’ capitato anche a me nel 1986, quando giocammo i Mondiali in Messico. Purtroppo nel calcio contano anche i diritti televisivi: se molte persone vogliono vedere le partite, bisogna collocarle in un orario che sia buono per le televisioni”. Non importa se poi qualcuno si sentirà male…

 

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