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capello zaccheroni

Oltre a Cesare Prandelli ci saranno altri due ct italiani presenti al Mondiale di Brasile 2014: si tratta di Alberto Zaccheroni, sulla panchina del Giappone con ottimi risultati dal 30 agosto 2010, e di Fabio Capello, alla guida della Russia dal 19 luglio 2012. L’ex allenatore dell’Udinese ha commentato così l’esito del sorteggio mondiale svoltosi ieri in seguito al quale la Nazionale dei Samurai è stata abbinata nel Gruppo C assieme a Colombia, Grecia e Costa d’Avorio:

BUONO PER IL GIAPPONE “Poteva andare meglio in quanto abbiamo preso la migliore tra le africane, ma a conti fatti l’urna avrebbe potuto riservarci anche avversarie ben più temibili. Ce la possiamo giocare, dobbiamo essere bravi a gestire le condizioni climatiche scendendo in campo in città molto calde ma abbiamo dalla nostra l’importante esperienza vissuta questa estate nella Confederation Cup“.

DALLA RUSSIA CON FURORE – Capello non parla del trattamento di favore che secondo molti la FIFA ha avuto nei confronti della sua Russia e delle Francia, aiutate nonostante il basso coefficiente nel ranking mondiale. L’ex selezionatore dell’Inghilterra ha però denunciato l’evidente “maltrattamento” subito dall’Italia, un qualcosa che secondo “Don Fabio” si sarebbe potuto e dovuto evitare. Ecco le sue parole subito dopo il sorteggio di  Costa do Sauipe:

ECCO CHI VINCERA’ – è una squadra interessante, ma legata troppo ai due-tre grandi giocatori che ha, nonostante molti giovani dalle grandi potenzialità. La favorita per la vittoria finale è senz’altro il Brasile, una grande squadra con una mentalità, un gioco vincente. Forse è meno tecnica rispetto alle precedenti edizioni ma a livello di organizzazione è davvero insuperabile”.
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