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Migliaia di tifosi che si picchiano tra loro, uno in particolare che viene colpito da una serie di calci in diverse parti del corpo, spari della polizia sugli spalti, calciatori in lacrime in campo, l’intervento di un elicottero che soccorre un ferito. È la cronaca di una partita di calcio, o meglio, di quel che resta di Atletico Paranaense-Vasco da Gama, valida per la 38esima e ultima giornata del campionato brasiliano con i primi in lotta per la Libertadores e i secondi per evitare la retrocessione in B.

IL FATTO — La partita è sull’1-0 per l’Atletico (gol di Paulo Baier al 5′), quando al 17′ del primo tempo scoppia una maxi-rissa tra i tifosi delle due squadre sugli spalti. Non ci sono poliziotti allo stadio di Joinville in quel momento: l’arbitro sospende la partita, mentre la rissa va avanti e uno dei tifosi (dell’Atletico) riporta una grave ferita alla testa. Quando arrivano le forze dell’ordine, cominciano a sparare per disperdere i tifosi. “Ce n’è uno in coma, pare ci sia un morto”, spiega Antonio Peralta, vicepresidente del Vasco, alla tv. “Così non continuiamo”. Alcuni calciatori, tra cui Luiz Alberto, cominciano a piangere. Non è ancora accertato, in realtà, che qualcuno abbia perso la vita. Restano impietose le immagini di una delle più spaventose risse mai avvenute su un campo di calcio. E il Brasile, che deve ospitare il Mondiale, si preoccupa per una terribile escalation di violenza, nella società e nel calcio, tra calciatori e arbitri decapitati e continui incidenti.