SHARE

Tifosi-dellOstuni-Calcio

Nel campionato di Eccellenza ci sarà un’altra occasione per sostituire gli ultras con i bambini, proprio come allo Juventus Stadium. Questa volta però non è il giudice sportivo a “costringere” la società alla particolare sostituzione, non sono i cori a creare questa opportunità, bensì è proprio il patron della squadra ad aver preso una posizione forte per combattere la violenza.

Il presidente dell’Ostuni Luca Marzio ha scelto questa strada per punire i suoi tifosi, che durante il derby contro il Galatina, hanno lanciato in campo una bomba carta. L’ordigno è esploso nei pressi di un assistente dell’arbitro che dopo qualche minuto è riuscito a riprendere il suo lavoro, nonostante l’evidente spavento.

L’episodio è avvenuto al 10’ del primo tempo, quando la squadra di casa era in vantaggio per 1-0. La partita, si è poi conclusa con il punteggio di 3-1, anche se alla fine della gara, il presidente dell’Ostuni era più interessato alla questione tifosi piuttosto che al punteggio:

“Dalla prossima partita faremo in modo che al posto degli ultrà, ai quali per altro era consentito l’ingresso senza pagare il biglietto, ci siano i ragazzi delle scuole medie e superiori ai quali regaleremo i biglietti, faremo una campagna di sensibilizzazione. Abbiamo informato dell’accaduto il presidente della Lega Dilettanti, Vito Tisci. Probabilmente subiremo la squalifica del campo – ha detto il presidente Marzio -, ma è bene che si sappia che queste cose non devono accadere. Non è questo il messaggio che deve veicolare lo sport, anche a livello locale”.

Da sottolineare come il presidente Marzio ha deciso di mandare via, proprio durante il match, i tifosi della sua squadra. Un gesto eclatante ma significativo, un modo per combattere dall’interno i problemi sempre più frequenti di questo sport.

SHARE