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destro garcia

L’ultima giornata della Serie A ha emesso i primi verdetti: Juventus e Roma vincono e staccano le inseguitrici, mentre Napoli, Inter e Fiorentina subiscono una battuta d’arresto che porta i partenopei, primi inseguitori, a -5 dai giallorossi secondi e a -8 dai bianconeri primi.

Partiamo proprio dai bianconeri, che hanno legittimato la prima posizione battendo nel match del venerdì un buon Bologna con un secco 2-0: apre Vidal e chiude Chiellini. Un ruolino impressionante per la squadra di Conte, che dopo la batosta del Franchi ha collezionato 7 vittorie consecutive, con 15 gol segnati a fronte di 0 subiti: una dimostrazione di forza al campionato, dopo un avvio zoppicante (ma comunque buonissimo a livello di risultati). Rimane comunque in scia la Roma: i giallorossi guadagnano 3 punti contro la Fiorentina, ultima squadra ad aver fermato i bianconeri, grazie alla rete del redivivo Destro. I ragazzi di Garcia non hanno la minima intenzione di mollare l’inseguimento alla capolista: nella prossima settimana dovranno affrontare il Milan, mentre i bianconeri se la vedranno col Sassuolo.

Dietro le due di testa (cammino impressionante, 40 e 37 punti su 45 disponibili, le proiezioni dicono che continuando così il campionato finirebbe con le due squadre a 102 e 95 punti, un record per la Serie A) troviamo il Napoli, che guadagna un solo punto al San Paolo contro un’agguerrita Udinese: i friulani, con la stessa formazione di una settimana fa allo Stadium ma senza Di Natale ad illuminare la manovra offensiva, ne fanno 3, con Rafael che non è apparso all’altezza della situazione. Non sono bastate la doppietta di Goran Pandev e la bella prestazione di Gonzalo Higuain per avere la meglio sugli avversari.

La prossima settimana gli azzurri dovranno affrontare l’Inter, che ha a sua volta pareggiato con uno speculare 3-3 contro il Parma di Donadoni: problemi, soprattutto in fase difensiva, per Mazzarri, che dovrà cercare di reinventarsi per inseguire un posto in Champions League. Manca una prima punta di riferimento, nonostante il ritorno al gol di Rodrigo Palacio (doppietta). Nel frattempo il bel Verona di Mandorlini vince ancora, portandosi a quota 25 punti, fra le polemiche dell’Atalanta: calcio di rigore molto dubbio fischiato agli scaligeri e trasformato dal solito Jorginho, che si ritrovano comunque a 2 punti dalla Fiorentina e 3 dall’Inter, come in una bella favola.

Non si può dire altrettanto del Milan di Allegri, il cui accenno di reazione viene stroncato proprio nella sua Livorno: il segnale positivo è un Balotelli che sembra ritrovato, quello negativo una coppia di centrali difensivi che sembrano Gianni e Pinotto. Il talento di Siligardi e la concretezza di Paulinho hanno mandato in tilt la coppia Mexes-Zapata, oltre ad un Gabriel tutt’altro che irresistibile: unica nota positiva il rientro di De Sciglio, che ha giocato 15 minuti ad alto livello. Sicuri che a gennaio serva Honda? Altra squadra che ai nastri di partenza avrebbe dovuto giocarsela con chiunque, salvo poi subire un fortissimo ridimensionamento, è la Lazio di Petkovic: quello che preoccupa è che i biancocelesti a Torino hanno dato tutto, ma non sono riusciti a smontare il castello tattico eretto da quel volpone di Ventura e difeso da Kamil Glik, con un colpo da goleador che vale 3 punti.

La situazione si complica maledettamente per il Catania di De Canio: gli etnei cadono ancora contro la Sampdoria di Mihajlovic, che invece sembra aver rialzato la testa appoggiandosi al talento della coppia Gabbiadini-Eder, mentre gli etnei sprofondano sempre più in classifica. Pesa molto l’assenza di Ciccio Lodi, ceduto in estate al Genoa, dove sta faticando a ritagliarsi spazio da titolare: il Grifone, capitanato dall’esperto Gasperini, veleggia a metà classifica, ma subisce una battuta d’arresto al Sant’Elia. Partita contestatissima per l’espulsione di Manfredini nel finale di primo tempo: gli isolani rimontano nella ripresa con la doppietta del folletto cagliaritano Marco Sau, che mette a segno, fra l’altro, un gol bellissimo. Chiudiamo la giornata con la rimonta in classifica del Chievo: i mussi volanti sono tornati a macinare punti con il ritorno di Eugenio Corini in panchina, avendo la meglio su un buon Sassuolo grazie a una rete del solito Thereau.

La lotta salvezza si fa sempre più intricata: al momento retrocederebbero Catania (9 punti), Bologna (12) e Livorno (13), ma quest’anno la salvezza può essere molto complicata: tra i 13 punti dei labronici e i 18 del Milan ci sono 9 squadre, e la lotta si fa sempre più calda. Mettetevi comodi, la Serie A entra nel vivo.

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