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city arsenal

All’ Etihad Stadium di Manchester si consuma una delle partite più belle degli ultimi anni. L’Arsenal arriva in casa dei Citizens forte dei sei punti di vantaggio in classifica; deve però riscattarsi dal pareggio subito allo scadere con l’Everton domenica scorsa e, soprattutto, dalla brutta prova offerta al San Paolo di Napoli in Champions. Il City, invece, è in un gran momento di forma; in settimana è riuscito nell’impresa di battere il Bayern all’Allianz Arena e in Premier League, in casa, ha sempre e solo vinto con una media di quattro goal segnati per incontro.Pellegrini ancora una volta schiera Pantilimon in porta; per il resto è la formazione titolare, 4-2-3-1 classico,  salvo preferire l’ex Clichy a Kolarov sulla corsia di destra. Wenger si affida anche lui al 4-2-3-1; rientrano Wilshere e Ramsey rispetto alla sfida col Napoli, per Santi Cazorla solo panca.

PRIMO TEMPO– Pronti, via e il City inizia subito a pressare alto, a tenere il pallone e a chiudere i Gunners nella loro metà campo. Nei primi dieci minuti di gioco gli uomini di Wenger si affacciano in avanti una sola volta; poi è solo marea azzurra. Sulle corsie Clichy e Zabaleta vanno spesso in sovrapposizione e sia Monreal, schierato a sinistra, che Sagna vanno in costante difficoltà. Dopo un tentativo di Wilshere su una buona azione del rientrante Walcott il City passa. 14′, l’ angolo dalla destra di Nasri viene spizzato sul secondo palo da Demichelis; Aguero in volè incrocia sul secondo palo, dopo essersi abilmente  smarcato da un disattento Koscielny.  1-0 meritatissimo, a dimostrazione che la Premier sarà un campionato aperto fino alla fine. Ci si aspetterebbe a questo punto la reazione dei Gunners e, invece, è il City che continua ad attaccare. Al 21′ capitan Kompany anticipa Giroud a metà campo e offre un assist al bacio di mezz’esterno per Negredo; lo “squalo” è abile a passare alle spalle di uno spentissimo Monreal ma non riesce a centrare lo specchio e calcia fuori. Il City sembra poter controllare ma, al 31′, l’Arsenal pareggia. Yaya Tourè si fa rubare palla in uscita dal solito dinamico Ramsey; appoggio sulla destra per Ozil, oggi appannato come non mai, che la rimette in mezzo. Accorre Walcott che tira di prima e batte un Pantilimon poco reattivo. Gli uomini di Pellegrini oggi ne hanno però di più e si ributtano di nuovo in avanti. Negredo al 34′ fa le prove generali su assist di Silva; poi al 39′ colpisce. Lob illuminante di Yaya Tourè per l’accorrente Zabaleta; il terzino ex Espanyol la rimette in mezzo e il centravanti del City, anticipando ancora una volta Koscielny, buca Szczesny. Brutte notizie in casa Gunners: oltre al goal subito Koscielny si infortuna al ginocchio e obbliga al cambio Wenger. Dentro Vermaelen. Il primo tempo si conclude con l’ennesimo tentativo dei Citizens, questa volta con Demichelis su calcio d’angolo. Dopo 4 minuti di recupero il singor Atkinson manda le squadre negli spogliatoi. City meritatamente in vantaggio: più corsa, più idee e più cuore di un Arsenal per ora incolore.

SECONDO TEMPO– Nella seconda frazione di gioco ti immagineresti un Arsenal più risoluto, più padrone del campo. E, invece, il copione è lo stesso del primo tempo:  City che attacca e crea densità e Gunners spezzati in due. Dopo 5′ dall’inizio della ripresa la partita potrebbe cambiare: il Kun Aguero, fino ad ora il migliore, si infortuna al polpaccio. Pellegrini è costretto al cambio e manda in campo sulla corsia di destra Jesus Navas, spostando David Silva dietro a Negredo. Pensi che sia una fortuna per l’Arsenal; e invece il City, dopo soli 30 secondi, va sul 3-1. Sagna appoggia timidamente in uscita per Flamini; Fernandinho capisce tutto, ruba palla e dal limite dell’area scocca un destro a giro sul secondo palo. Con il 3-1 del City la partita potrebbe essere considerata finita. E invece no. L’Arsenal finalmente si sveglia e costringe i locali a chiudersi nei propri 20 metri. Al 56′ Giroud sfiora il 2-3 di testa su cross di Sagna e al 63′ Walcott riduce le distanze con un pregevole tiro a giro di interno destro. Manca meno di mezz’ora alla fine e la partita sembra di nuovo riaperta. E invece il City ti costringe a cambiare idea di nuovo. Al 66′ Navas va via sulla destra al solito, imbarazzante Monreal. Palla dentro e Silva firma il 4-2 anticipando Mertesacker. Partita finita? Dopo soli 4′ minuti Wilshere prova a riaprirla. Sinistro fulminante dai 25′ metri e volo di Pantilimon ad accompagnare il pallone sopra la traversa. Le squadre iniziano poi ad allungarsi; sempre più spazi sono a disposizione di calciatori che sembrano avere tre polmoni. Yaya Tourè al 78′ si fa 60 metri di campo palla al piede, offre a Nasri ma l’ex non riesce a concludere. Poi iniziano i cambi: prima, in casa City, Milner rileva Silva; poi, per l’Arsenal, Gnabry prende il posto di Flamini e Bendtner quello di Giroud. Il match sembra volgere al termine senza più poter regalare emozioni. E invece, tra l’88’ e il 95′ vengono segnate altre tre reti. Prima è Fernandinho, per il City, a portare i suoi sul 5-2: scambio con Nasri e scavetto dolce dolce che beffa Szczesny. Atkinson annuncia 5 minuti di recupero e, al 93′ Mertesacker di testa accorcia le distanze: 5-3. Palla al centro, il City batte e, dopo 30 secondi, Milner va in slalom nell’area dell’Arsenal. Szczesny esce e atterra il numero 7 dei Citizens. Rigore e ammonizione. E’ Yaya Tourè che trasforma il 6-3. Poi Atkinson fischia per tre volte. Questa volta è finita davvero.

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