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L’urna europea ha parlato, la Fiorentina fronteggerà la formazione danese dell’Esbjerg FB nei sedicesimi di finale di Europa League, in caso di vittoria in questo accoppiamento si potrebbero aprire le porte ad un clamoroso derby italiano negli ottavi contro gli odiati rivali della Juventus. Montella avrà i suoi pensieri a riguardo, però è giusto pensare una partita alla volta, guai quindi a sottovalutare qualsiasi avversaria, soprattutto in Europa, dove tutto può essere il contrario di tutto.

INTERVISTA Ecco le parole del tecnico dei danesi una volta svelato l’accoppiamento con la Fiorentina “E’ un sorteggio interessante. La Fiorentina è un top club della Serie A ed è una sfida che non abbiamo mai affrontato prima d’ora ma anche una sfida che non vediamo l’ora di affrontare. Ovviamente abbiamo una chance, c’è sempre una chance anche se sarebbe una grande sorpresa l’eliminazione della Fiorentina. Sono però convinto che un’avversaria come questa ci permetterà di riempire il nostro stadio”. Grande rispetto quello dimostrato da Fredriksen nei confronti dei viola, consapevole del valore della propria squadra e delle qualità degli avversari.

STORIA L’Esbjerg FB è un club calcistico fondato nel 1924 a Esbjerg, città danese affacciata sul Mare del Nord, considerata da sempre zona di grande spicco dal punto di vista industriale e del commercio per quanto riguarda la penisola danese. Alla fine del ‘800 la città era considerata il primo porto danese del Mare del Nord e recentemente è stata insignita del titolo per il lavoro aziendale per le imprese pubbliche e private, in tal senso è lodevole l’impegno profuso dalla comunità nell’ambito del lavoro giovanile, dei giovani talenti sia nello sport che nella musica e in altre discipline. La squadra bianco blu è pentacampione di Danimarca e si è aggiudicata 3 coppe nazionali, di cui l’ultima nella scorsa stagione, risultato questo che ha permesso all’Esbjerg di poter partecipare alla fase preliminare di Europa League; nelle due partite di questa la squadra danese ha avuto la meglio contro i francesi del St. Etienne, 0-1 in Francia e 4-3 in Danimarca, qualificandosi quindi con successo alla fase a gironi, dove ha avuto il modo di confermarsi all’interno del raggruppamento C. I 12 punti accumulati dalla compagine allenata da Fredriksen, 4 vittorie e 2 sconfitte entrambe contro il Salisburgo, hanno fruttato il secondo posto finale alle spalle degl’imbattuti austriaci.

NUMERI, MODULO E TATTICA 137° nel ranking UEFA, i danesi dell’Esbjerg in un totale di 8 partite europee, compresi i preliminari, registrano 13 gol all’attivo e 11 al passivo, numeri che hanno consentito un risultato di tutto rispetto come il secondo posto nel Girone C, letteralmente dominato dal Salisburgo. E’ in campionato però che la formazione di Fredriksen stenta a prendere quota, 19 punti in 18 gare rappresentano un magro bottino, sotto accusa soprattutto la fase difensiva, dove la squadra ha dimostrato le maggiori lacune, 28 gol concessi fino ad ora rappresentano un numero su cui riflettere e lavorare.

Il modulo preferito dal tecnico Fredriksen è il 4-4-2 molto compatto e fisico, tipico delle compagini del nord Europa, a centrocampo troviamo una vecchia conoscenza del nostro calcio come Martin Bergvold, giocatore ex Livorno, che ha fatto il suo esordio nella massima serie del nostro paese proprio al Franchi di Firenze contro la Fiorentina nel lontano 2007. Davanti attenzione al giovane olandese Mick Van Buren, attaccante fisico classe 1992, per lui 10 gol in 28 apparizioni per la stagione in corso, 4 di questi in Europa League, dato che lo rende di fatto bomber europeo dell’Esbjerg.

Manca ancora molto alla gara in Danimarca, è comunque facilmente ipotizzabile un Esbjerg particolarmente attivo in casa, magari pronto a sfruttare le debolezze viola e il clima rigido invernale a cui i giocatori bianco blu sono abituati, per poi giocare di rimessa il ritorno in Italia; un eventuale pareggio in casa a reti inviolate sarebbe il risultato indicato dallo stesso allenatore Fredriksen per poter affrontare al meglio il ritorno nella bolgia di Firenze.

CONCLUSIONI l’urna di Nyon è stata benevola con la Fiorentina, l’Esbjerg è un’avversaria alla portata della squadra viola alla luce soprattutto delle tante pecche in fase difensiva; sarà comunque importante mantenere i nervi saldi e l’attenzione alta, l’andata in terra danese dovrà essere preparata con cura dai gigliati che dovranno fronteggiare al tempo stesso la fisicità dell’Esbjerg e le rigide temperature tipiche della penisola danese, in tal senso non può non essere di riferimento la doppia prova contro il Grasshoppers, squadra molto simile a quella danese per modulo, stile e tempi di gioco. Montella avrà comunque tutto il tempo di preoccuparsi di tale sfida, e non è scontato pensare ad una Fiorentina alla ricerca di un risultato subito positivo al fine di ipotecare al più presto il passaggio del turno, in modo da presentarsi in “pompa magna” agli ottavi dove, magari, si potrebbe vedere una delle superclassiche del nostro campionato.

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