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Si sono rivelate fondate le paure per Francesco Acerbi, difensore del Sassuolo, a proposito del manifestarsi di una nuova forma di tumore dopo l’operazione subita il 17 luglio scorso ed il caso doping che doping non era, per il quale ad inizio dicembre alcuni controlli avevano fatto sorgere la possibilità di una ricaduta nel tunnel della malattia.

SOSPETTI – L’ex Milan aveva prodotto una sostanza nel proprio organismo, la gonadotropina corionica, un ormone  che viene comunemente utilizzato come terapia per combattere la tipologia di tumore ai testicoli sofferta da Acerbi. Questa produzione endogena ha per l’appunto fatto scattare l’allarme confermando i timori iniziali.

CORAGGIO – I nuovi esami svolti qualche giorno fa hanno confermato la ricomparsa del brutto male ed Acerbi verrà ricoverato ancora una volta al San Raffaele di Milano e sottoposto ad una nuova operazione. La terapia è già cominciata e la speranza è che Acerbi, come già capitato nel calcio al difensore del Monaco, Abidal, possa sconfiggere definitivamente il male che lo affligge anche questa seconda volta.

 

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