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Chi si augurava di pescare l’Atletico Madrid nell’urna di Nyon probabilmente non ha mai seguito la Liga spagnola di quest’anno: i Colchoneros sono probabilmente la squadra più in forma d’Europa, e stanno conducendo una stagione su livelli impressionanti. Solamente il Barcellona degli alieni Messi e Neymar riesce a tenere il loro passo; la domanda che sorge spontanea è una: qual’è il segreto della squadra allenata da Simeone?

I NUMERI Quello che impressiona sono i numeri di questo Atletico: per capirsi, sta tenendo lo stesso passo della Juventus in Italia, con 14 vittorie, un pari e una sconfitta contro l’Espanyol. Sempre per continuare il paragone con i bianconeri, i Colchoneros hanno messo a segno 43 reti (8 in più della Juventus, 1 in meno del Barcellona appaiato in testa alla classifica) subendone appena 9 (1 in meno di bianconeri e azulgrana, 2 in più del fortino della Roma di Garcia). Il capocannoniere è Diego Costa, brasiliano naturalizzato spagnolo, che ha subito fatto dimenticare la cessione di Falcao assieme a David Villa: 17 reti in campionato, rimane agganciato ad un mostro come Cristiano Ronaldo, mentre l’ex-Barça veleggia a quota 8.

LA SQUADRA Quello che impressiona dei materassai (che è il significato di Colchoneros, dato che le strisce bianche e rosse ricordano la vecchia struttura dei materassi), è la solidità difensiva: gli studi italiani del Cholo stanno sbancando in un calcio tradizionalmente d’attacco come quello spagnolo. Il centrocampista ex di Inter e Lazio schiera i suoi con un 4-4-2 di trapattoniana memoria: fra i pali il gioiellino Thibault Courtois (qui il nostro approfondimento), fra i più promettenti portieri del panorama mondiale, protetto da una solida linea a 4. Juanfran e Filipe Luis i due terzini, bravi in fase offensiva e ma anche prestanti dal lato agonistico, mentre al centro troviamo Miranda e Godin, due centrali esperti e attenti anche se non velocissimi.

Gabi e Mario Suarez fanno di solito da schermo davanti alla difesa (forse il punto più fragile della squadra), nonostante l’infortunio del secondo abbia concesso più spazio a Tiago, il portoghese vecchia conoscenza del nostro calcio. Occhio anche a Raul Garcia che, nonostante subentri spesso dalla panchina, ha dei devastanti tempi d’inserimento (e attenzione, perchè il vero punto debole dei rossoneri sono proprio gli inserimenti fra le linee). Punto forte del gioco di Simeone sono le fasce: spesso punta dal primo minuto sulla fantasia di Koke ed Arda Turan, non dei velocisti ma molto tecnici, mentre a partita in corso sfrutta spesso il dinamismo di Adrian.

La punta di diamante è ovviamente l’attacco: 25 reti in due per Diego Costa e David Villa, di cui abbiamo già parlato sopra, che proseguono la tradizione di grandi attaccanti in maglia biancorossa, da Fernando Torres a Radamel Falcao passando per il Kun Aguero.

LA STAMPA SPAGNOLA Agli spagnoli non sono andate giù le dichiarazioni di Muntari prima dell’estrazione, che aveva definito i biancorossi il sorteggio più facile. Marca gioca d’attacco “La fortuna sorride all’Atletico Madrid, il Milan è una rivale abbordabile per la squadra di Simeone“, mentre AS ha riportato le parole di Raul Garcia in risposta al centrocampista rossonero: “Sarà contento ora, avrà avuto quello che voleva“. Poco ma sicuro, quella del Vicente Calderon sarà una partita da Inferno per il Diavolo.

SORTEGGIO FACILE? La conclusione è che non è stato un sorteggio facile per i rossoneri, che dovranno essere bravi e fortunati per riuscire ad avere la meglio su un avversario più in forma dal punto di vista fisico e più dotato dal punto di vista tecnico. Probabilmente per i rossoneri sarebbe stato meglio affrontare squadre magari più blasonate ma meno in palla come il Manchester United, che con l’addio di Ferguson sta zoppicando vistosamente, oppure il Chelsea che, pur con un allenatore di valore assoluto come Mourinho in panchina, sta incontrando momenti di difficoltà.