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120507070530-Commissione-Europea02-715Si apre ufficialmente l’indagine della Commissione Europea nei confronti del calcio spagnolo; nel mirino dell’organismo di Bruxelles la gestione economica dei club della Liga e i favoritismi a loro concessi dallo Stato spagnolo. Sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbero gli aiuti di stato a 7 club della Liga: Real Madrid, Barcellona, Athletic Bilbao, Osasuna,Valencia, Elche e Hercules. Oggi ci sarà l’atto ufficiale: la Commissione Europea comunicherà alla Spagna l’apertura di un provvedimento investigativo per aiuti pubblici illegali.

L’azione investigativa della Commissione Europea si svilupperà sostanzialmente in quattro direzioni specifiche: 1) Lo status di “associazione” dei primi 4 club citati, che nel 1990 furono esentati dal governo dalla misura che obbligava le società sportive a trasformarsi in società per azioni. Real, Barça, Athletic e Osasuna sono enti senza fini di lucro, e godono di non precisati ma significativi privilegi fiscali. 2) Il finanziamento pubblico degli altri 3 club, che nel 2011 hanno ricevuto un prestito di 118 milioni di euro dalla Comunitat Valenciana, il governo della regione di appartenenza. Soldi mai restituiti con la Regione che si è dovuta far carico del debito, con le ovvie conseguenze per le casse dell’organo pubblico. 3) Le presunte condizioni di favore concesse a Real Madrid e Athletic Bilbao per l’acquisizione dei terreni per l’edificazione del centro sportivo di Valdebebas e del nuovo San Mames. 4) L’ingente credito accumulato dal fisco spagnolo nei confronti delle società calcistiche spagnole, e le condizioni di enorme favore concesse ai club per il ripianamento del debito con lo Stato. Ovviamente la risposta del governo spagnolo alle accuse provenienti da Bruxelles non si è fatta attendere, e il ministro degli Esteri iberico ha fatto sapere che: “il governo difenderà con tutte le sue forze i propri club perché il loro successo è importante per il “Marchio Spagna””.

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