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curva-nordLa decisione del giudice sportivo Tosel di chiudere la Curva Nord nerazzurra, per colpa di quei cori discriminatori durante Napoli-Inter,  in occasione del derby ha scatenato una sorta di solidarietà tra curve della stessa città. Infatti i rappresentati della Curva Sud del Milan si sono detti vicini ai “colleghi” nerazzurri:  “E’ una vergogna. Non c’è derby senza curve”. Oltre al danno anche la beffa per la curva interista;  infatti la squalifica della curva vanificherà mesi di lavoro per la preparazione di una coreografia che dal mondo ultras nerazzurro dicono che “avrebbe fatto il giro del mondo”. Nel frattempo la società interista ha presentato il ricorso nei confronti della decisione del giudice sportivo ma le possibilità che venga accolto sono davvero poche. Queste le parole di uno dei tifosi della Curva Nord presenti al San Paolo:  “È vero. Abbiamo cantato i soliti cori contro i napoletani, gli stessi di trent’anni fa. Vedevamo gli ispettori, con i taccuini in mano, segnare ogni nostra parola. Noi eravamo in 200, compresi i sostenitori degli Inter club campani, allo stadio c’erano 50.000 persone. Non riuscivamo nemmeno a sentirci tra noi, dal casino che c’era. Abbiamo fatto, per sottolineare la goliardia, anche diversi cori contro Milano. E gli ispettori allungavano le orecchie verso il nostro settore, ma quelli non li hanno scritti. Dopo i gol del Napoli si riavvicinavano per percepire qualche nostra eventuale reazione. Visto che non sentivano bene, allora gli abbiamo fatto lo spelling. Anche su Milano in fiamme”. 

Ecco il comunicato apparso ieri sul sito ufficiale della Curva Nord: “Prendendo atto della continua volontà da parte della Figc di rendersi protagonista di un vergognoso falso perbenismo sfociato nell’ennesimo provvedimento colmo di ottusità, e vedendo nuovamente calpestata la pura passione con la quale da 3 mesi i nostri ragazzi stanno preparando la cornice sugli spalti degna di una stracittadina, invitiamo tutti i ragazzi della Curva a tenersi pronti, uniti e carichi in quanto liberi cittadini… Ora è davvero troppo… Non staremo a guardare passivi questo teatrino!!!”.

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