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Chi non si ricorda la scenata di Mangia, che mangiò il panettone di conferenza stampa per poi essere esonerato prima di Natale da Zamparini? Nell’attuale Serie A sono molti gli allenatori che non sono sicuri di “mangiare il panettone“: la sosta natalizia permetterebbe ai nuovi arrivati di prendere in mano le redini della squadra e fare qualche allenamento di preparazione per valutare al meglio le condizioni dei loro nuovi calciatori, quindi la prossima giornata potrebbe essere un crocevia importante. Andiamo dunque ad esaminare le partite più “calde” della prossima giornata.

INTER – MILAN Resta, se ne va, anzi, resta, ma no, se ne va. Nella burrasca di inizio stagione il pirata Max Allegri è rimasto con perizia (e un po’ di fortuna) in sella al suo Milan: neanche il terremoto che ha scosso le basi della società è riuscito a scalfire la sua posizione, che pare più solida di quello che i giornali vorrebbero far credere. Attenzione però, perchè il Derby della Madunina è sempre una partita particolare: una scoppola contro la squadra di Mazzarri, ferita ma non abbattuta dopo la confitta al San Paolo, potrebbe costare cara. Nelle ultime ore si rincorrono voci che vorrebbero il 39enne allenatore del Basilea Yakin (apprezzato anche dalla Lazio) come successore del livornese, ma è ancora tutto in fase embrionale.

VERONA – LAZIO Il Verona di Mandorlini, grandissima sorpresa di questo campionato, è fra le squadre con la miglior media punti casalinga a livello europeo: la squadra di Petkovic, dopo il 2-0 dell’ultima giornata, è chiamata a riconfermarsi. Gli obiettivi biancocelesti erano ben altri in partenza di stagione e, nonostante la conferma del mister bosniaco nel momento più buio della stagione, la sua panchina non da l’impressione di essere molto salda: una sconfitta potrebbe dare lo scossone definitivo alla volontà di Lotito di mantenere il suo allenatore.

BOLOGNA – GENOA Il mister dei felsinei Stefano Pioli è universalmente riconosciuto dalla critica con un ottimo allenatore, la società l’ha confermato anche in mezzo a grandi difficoltà, ma questa stagione sembra essere molto rischiosa per l’allenatore. La crisi è di risultati, ma soprattutto di gioco: le pedine che ha in mano Pioli sono limitate, visto il passaggio da Gilardino a (con tutto il rispetto possibile) Cristaldo, oltre alle partenze di Taider e Gabbiadini. Al momento è uno dei mister più a rischio panchina, e contro il Genoa (rinato sotto la gestione Gasperini) l’imperativo è vincere per scacciare i fantasmi di retrocessione ed esonero: in pole per sostituirlo in nome più probabile è quello di Malesani.

SASSUOLO – FIORENTINA Dopo essersi fatti rimontare a Cagliari ed aver subito una scoppola allo Juventus Stadium il Sassuolo ospita la splendida Fiorentina di Montella, una delle squadre più in forma della Serie A. Sembrava essere tornato saldamente in sella mister Di Francesco, ma le ultime due battute d’arresto l’hanno fatto vacillare: la voci su un presunto arrivo di Ballardini in Emilia si fanno sempre più insistenti, ma il ritorno del gioiellino Berardi dopo la squalifica fa ben sperare il mister.

LIVORNO – UDINESE Passiamo adesso al match più caldo della giornata: l’anticipo al Picchi fra Livorno e Udinese. Hanno fatto scalpore le parole di Guidolin al termine dell’ultima partita: “Se sentirò di essere un peso mi farò da parte”, ha dichiarato l’allenatore friulano. Dall’altra parte Davide Nicola, sopravvissuto alla burrasca qualche settimana fa, che gode della piena fiducia della squadra ma non di quella del presidente. Sannino è già al Watford, sul libro paga dei Pozzo, ma solo il campo potrà emettere il suo verdetto.

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