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curva nord

Il derby di Milano è ormai alle porte ma, purtroppo, a tenere banco sono le notizie che provengono fuori dal campo. Oggi infatti sarà la giornata della presentazione del ricorso da parte dell’Inter contro la chiusura per due giornate della curva Nord. Il ricorso del club nerazzurro si baserà su 3 punti principali:

1) 300 vs San Paolo – Come sappiamo la sanzione è partita a seguito della sfida di domenica scorsa tra Napoli – Inter. A Fuorigrotta erano presenti poco meno di 320 tifosi nerazzurri mentre i napoletani erano almeno in 40.000 il che rende difficile o quasi impossibile che i cori fossero avvertibili. In tale contesto andrebbero a cadere le accuse di “dimensione e percettibilità” per emanare il provvedimento.

2) 7.000 i penalizzati – Come ha diffuso La Gazzetta dello Sport, allo Stadio San Paolo erano presenti soltanto 12 abbonati nerazzurri del secondo anello verde (appunto la Curva Nord) e, a causa di questo numero palesemente esiguo, dovrebbero essere ben 7.000 gli abbonati che non potranno recarsi al Meazza per il derby di domenica sera.

3) Ordine pubblico – I tifosi nerazzurri non hanno affatto nascosto un certo “malcontento” per la decisione della  Corte di Giustizia Federale, sia quelli della “Nord” ma anche tutto il mondo del tifo nerazzurro. In più gli stessi tifosi rossoneri hanno mostrato vicinanza e solidarietà ai “cugini” tanto che è stata confermata nella giornata di oggi una vera e propria riunione tra la curva Sud e la curva Nord per decidere sulla protesa da attuare in vista del derby di domenica. Il rischio di disordini è veramente elevato e, per contravvenire a tutto ciò, il club nerazzurro proporrà uno slittamento della sanzione nelle prossime due sfide casalinghe con Chievo e Cagliari.

La decisione finale della Corte di Giustizia è prevista per la giornata di domani ma, visti i precedenti punti ma anche le reazioni di tutto il mondo calcistico e  non, è molto probabile un rinvio della sanzione.

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