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cutolo pescara

Il Pescara consolida il proprio prepotente inserimento nella zona play off battendo per 1-0 il Padova nel secondo degli anticipi del venerdì della 19/a giornata di Serie B. La squadra di Marino sale a terzo posto provvisorio appaiando il Crotone a 31 punti, in attesa delle altre partite, mentre i veneti languono in terzultima posizione a quota 17.

PRIMO TEMPO – Gli adriatici partono molto bene risultando propositivi con Maniero ed il talento uruguaiano Brugman, di contro è Vantaggiato a cercare il jolly per gli ospiti. Il match è divertente con occasioni frequenti soprattutto per i padroni di casa: al 14′ ci prova sempre Maniero, fermato all’ultimo dal portiere patavino Mazzoni, che replica con un autentico miracolo al 23′. La prima frazione di gioco è tutta di marca biancoazzurra e termina con una punizione alta calciata da Brugman.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa è sempre il Pescara a tenere il pallino del gioco, ancora con un ispirato Brugman, ma la prima occasione giunge solo al 55′ proprio con il sudamericano, impreciso nel tirare da fuori. Minuto 64: Perna sfiora un clamoroso autogol per il Padova su cross di Politano, e cinque istanti dopo ancora Mazzoni, il migliore dei suoi, sventa l’ennesima punizione del trottolino Brugman. La compagine guidata da Bortolo Mutti si mostra incapace di imbastire una qualsiasi trama offensiva degna di nota ed il Pescara intensifica la propria manovra d’attacco.

LA SVOLTA – Ad un quarto d’ora dalla fine fa il suo esordio ufficiale con la maglia del Padova Tommaso Rocchi, che improvvisamente trova un lampo ma anche Belardi a negargli la gioia del gol immediato al debutto. Il Pescara non si scompone e con l’altro subentrato, nonché ex del match, Aniello Cutolo, trova la rete decisiva: l’attaccante napoletano ruba palla all’argentino Cuffa, dribbla Mazzoni e segna il gol numero 3 in campionato. Il Padova fino al fischio finale produce solo un colpo di testa fuori dallo specchio dello stesso Cuffa. Pescara Padova 1-0 è il finale dall’Adriatico, la classifica si fa da incubo per i biancoscudati, da favola per gli abruzzesi.

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