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PIOLI

PRIMO TEMPO- La prima parte dell’incontro dimostra, da subito, quanto il match sia sentito, soprattutto per i Felsinei. La squadra di Pioli, dopo una settimana turbolenta in cui le speculazioni sull’addio dell’allenatore non si sono fatte mancare, risponde bene alle pressioni. Squadra concentrata, che pressa a tutto campo e cerca di creare qualche situazione interessante in attacco. Di contro, il Genoa, crea poco e si preoccupa soprattutto di difendere, cercando quando può le ripartenze. Il primo tempo è davvero avaro di emozioni: solo un colpo di testa di Natali al 5′ e un tiro di Kone ben parato da Perin al 29′ per i locali; ancora peggio per il Grifone, senza vere e proprie occasioni da goal.

SECONDO TEMPO: La seconda metà di gara comincia con la stessa verve con cui si era conclusa la prima; il Bologna ha più intensità, poche idee ma tanto cuore. Il Genoa invece appare ancora più spaesato della formazione del primo tempo: il Gila, davanti, è sempre solo e, anche per questo, si gioca solo nella metà campo degli ospiti. Gasperini capisce l’enfasi della partita e cerca di metterci una toppa: al 56′ toglie uno spentissimo Bertolacci e inserisce Cofie, l’intento è quello di creare densità in mezzo al campo. Il cambio, però, non dà gli effetti sperati, al 57′ è infatti il Bologna a trovare il meritatissimo vantaggio. Moscardelli addomestica un pallone proveniente dalla difesa e lo appoggia indietro a Diamanti che scarica di mancino alle spalle di Perin. Dopo il goal segnato la partita si accende, ma solo dal punto di vista agonisitico. Tanti scontri in mediana, Perez va a nozze e si erge a sovrano del centocapo. Gilardino, infortunatosi alla spalla proprio in uno scontro col Ruso, lascia il campo per Calaiò al 76′. Dimostrazione delle numerose collisioni sono le  ammonizioni fioccate in successione a Curci, Garics, Acquafresca (entrato da 15 secondi), Khrin e Diamanti. Particolarmente dolorosa l’ammonizione per il capitano del Bologna, diffidato e dunque squalificato per la gara salvezza contro il Catania. Il Genoa non si rende mai particolarmente pericoloso, anche perchè quelli del Bologna ne hanno di più. Su tutti Moscardelli e capitan Diamanti, sempre pronti a rincorrere e ripartire. I Rossoblu di casa riescono dunque a portare a casa tre punti importantissimi che permettono loro di scavalcare provvisoriamente il Sassuolo ed uscire dalla zona retrocessione. Buona risposta della squadra che si stringe intorno al suo mister, Stefano Pioli, forse dopo oggi un pochino meno in discussione.

BOLOGNA (3-4-1-2)Curci; Garics, Natali, Mantovani; Kone, Perez, Khrin, Morleo; Diamanti; Moscardelli (dal 38′ s.t. Crespo), Cristaldo (dal 32′ s.t. Acquafresca). (Agliardi, Stojanovic, Antonsson, Radakovic, Pazienza, Cech, Laxalt, Della Rocca, Christodoulopoulos, Bianchi). All. Pioli.

GENOA (3-5-2) Perin; Antonini, Gamberini, Manfredini; Vrsaljko (dal 18′ s.t. Feftazidis),Biondini, Matuzalem, Bertolacci (dal 10′ s.t. Cofie), Antonelli; Konaté, Gilardino (dal 32′ s.t. Calaiò). (Bizzarri, Donnarumma, Sampirisi, De Maio, Marchese, Santana, Sturaro, Centurion, Stoian). All. Gasperini.

ARBITRO Massa.

NOTE Ammoniti: Gamberini (G), Curci, Garics, Acquafresca, Diamanti (B).

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