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Palacio

22 dicembre, ore 20.45: va in scena una delle partite più attese in tutto il mondo, il Derby di Milano. Gli interpreti non sono quelli dei tempi migliori, ma se partita è comunque sentitissima: Mazzarri punta sui suoi 11 fedelissimi (manca solo lo squalificato Alvarez), mentre Allegri cerca di stupire tutti, lasciando in panchina Matri, ritenuto titolare per tutta la settimana, per dare una chance al 22enne Riccardo Saponara.

LA PARTITA Parte bene l’Inter, che attacca nei primi minuti, ma alla distanza è il Milan a venire fuori: buone occasioni per i rossoneri, che dominano buona parte della prima mezz’ora grazie ad un pressing ordinato e ad una maggior qualità nei passaggi; la migliore occasione capita sui piedi di Poli, che sciupa malamente. Primo tempo segnato soprattutto dagli errori arbitrali di Mazzoleni, che si dimostra inadeguato ad una sfida di tale calibro: mancano due rossi per Muntari e Guarin, oltre ad un clamoroso rigore per fallo di Bonera su Palacio.

Nel secondo tempo c’è la girandola di cambi: entrano Kovacic, Kuzmanovic e Icardi per i nerazzurri, mentre Allegri sceglie di giocarsi le carte Emanuelson e Matri. Gli ultimi 20  minuti sono però di totale sofferenza per i rossoneri: l’Inter ne ha di più, mentre i rossoneri soffrono molto dal punto di vista fisico. Grandi occasioni per l’Inter, entrambe per Palacio, ma salvano prima Abbiati e poi Zapata: i difensori del Milan tuttavia non possono nulla sul colpo di tacco del trenza su assist di Guarin all’85’ per l’1-0 interista.

A niente serve l’entrata di Pazzini nel finale: solo nervosismo in campo, col Milan che si getta in attacco alla disperata con più energie nervose che fisiche. Rissa sfiorata fra Muntari e Kuzmanovic, col centrocampista ghanese che viene espulso: all’ultimo respiro sfiora la rete De Jong, ma l’uomo derby è Rodrigo Palacio. Derby poco spettacolare ma molto combattuto, con la squadra di Mazzarri che ha avuto la meglio alla lunga distanza, mentre i rossoneri sono molto calati fisicamente nel finale.

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