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chelsea liverpool

Chelsea-Liverpool non può essere una partita normale: la posta in palio è alta, la classifica recita 37 punti per i Blues, 36 per i Reds, che occupano rispettivamente terza e quarta posizione dietro al City di Pellegrini (41) e l’Arsenal di Wenger (39). Sarebbe riduttivo però portare questa partita solamente sull’araldico piano della lotta fra colori, sull’eterna lotta fra Londra e Liverpool. Questa partita presenta corsi e ricorsi, curiosità e stranezze che andremo ad esaminare una ad una, perchè Chelsea-Liverpool non è una partita normale.

IL GRANDE EX Non si può non parlare di Fernando Torres, il grande ex della partita: quello del Niño dal Liverpool è stato l’acquisto più costoso della storia del Chelsea e dell’intera Premier League. Dopo un avvio molto al di sotto delle aspettative, il biondo attaccante spagnolo ha iniziato a segnare a raffica, contribuendo alla conquista della Champions League con Di Matteo: contro il Liverpool, squadra che l’ha lanciato nel calcio che conta, non sarà una partita come un’altra. Destino vuole che con i soldi della cessione dell’attaccante spagnolo, il Liverpool abbia poi acquistato Luis Suarez per soli 26,5 milioni di euro dall’Ajax. Negli stessi giorni venne acquistato anche Andy Carroll  per 41 milioni di euro ma in confronto con l’uruguaiano è insostenibile. Altro ex di giornata è Sturridge, attaccante ex Chelsea che sta facendo le fortune del Liverpool, che tuttavia rimarrà ai box per un fastidio muscolare.

IL MORSO DI SUAREZ Nella scorsa stagione, proprio contro i Blues, Luis Suarez (attuale capocannoniere della Premier League con 19 reti, unico giocatore nella storia della Premier League ad aver segnato 10 reti in un mese, ancora in corsa per migliorare il suo record) si è reso protagonista di un fattaccio:  al 73′ l’attaccante uruguagio ha morso il braccio di Ivanovic, uno dei perni difensivi della squadra adesso allenata da Josè Mourinho, per poi segnare al 90′ la rete del definitivo 2-2. Questo comportamento che non ammette scuse è costato al numero 7 del Liverpool la bellezza di 6 giornate di squalifica.

DUALISMI Come non parlare dei due numeri 8, capitani e leader indiscussi della loro squadra, entrambi in grado di alzare la Champions League: la coppia Gerrard-Lampard si è trovata sempre in difficoltà tuttavia a coesistere in Nazionale. Con i Three Lions Steve e Frank non sono riusciti a fornire prestazioni all’altezza del loro nome, sbagliando addirittura entrambi un calcio di rigore ai Mondiali del 2006, uscendo contro il Portogallo dopo l’espulsione rimediata da Rooney. Questa volta, purtroppo, non potranno affrontarsi da avversari in campo: Gerrard rimane ai box, mentre Frank Lampard sarà della partita a Stamford Bridge.

SPECIAL TWO? Si parla tanto di Villas Boas, esonerato dal Tottenham, ma quella di Brendan Rodgers ha i contorni dell’impresa: dopo aver rilevato l’esonerato Kenny Dalglish ha fatto risorgere la squadra, valorizzando giovani come Sterling e Coutinho e facendo brillare più che mai la stella di Suarez, ormai più simile a una supernova. Ma in pochi sanno che Rodgers era l’allenatore della primavera del Chelsea durante la prima avventura londinese di Mourinho: i due si ritrovano, stavolta da avversari, da pari categoria. E chissà, magari il titolo di Special Two lo meritava qualcun altro…

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