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Dicevano che sarebbe stato un campionato noioso, e invece si è rivelato tutt’altro. Il girone d’andata della Ligue 1 ci ha regalato grande spettacolo. Il PSG, come era prevedibile, è in vetta. Ma dietro sono molto vicine il Monaco e la sorpresa Lille, che nell’ultima giornata è uscita con un punto dal Parco dei Principi. In zona Europa League per vedere i posti effettivi disponibili dovremo aspettare le finali della coppa di lega e della coppa di Francia. Al momento per il quarto posto sono in corsa almeno 5 squadre. In zona retrocessione una squadra sembra essere già spacciata e altre tre lottano per un posto che vale la salvezza. In attesa della seconda parte stagionale ecco i voti di ogni singola squadra al termine del girone d’andata:

Ajaccio – Alla seconda giornata con un super gol di Pedretti e con le prodezze di Ochoa, i corsi avevano strappato un pareggio al Parco dei Principi e sembravano poter essere una squadra scomoda e fastidiosa per le big. Invece è arrivato uno spaventoso calo che ha portato solamente 1 vittoria e 5 pareggi e che ha portato lo squadra al penultimo posto. Mutu è ancora a secco e la difesa fa acqua da tutte le parti. Ravanelli è stato sostituito dopo dodici giornate con Christian Bracconi, ma le cose non sono cambiate. Per gennaio servono assolutamente degli innesti, specialmente in attacco vista la partenza di Mutu, per provare a rimanere ancora nella massima serie. Voto: 4

Bastia – All’altra squadra corsa le cose girano decisamente meglio. In estate sono arrivati Landreau in porta, Squillaci e Modesto in difesa, Romaric, Boudebouz e Diakite a centrocampo, Keresu, Bruno e Raspentino in attacco. Questi, insieme all’esplosione del giovane Khazri, hanno fatto raccogliere diversi punti fondamentali per la salvezza. Nonostante un lieve calo nelle ultime giornate, la squadra è in una zona tranquilla a +10 dalla linea rossa. Si intravedono ampi margini di miglioramento e così facendo nel girone di ritorno sarà facile archiviare la salvezza matematica. Voto: 6,5

Bordeaux – La prima parte di stagione dei Girondini potrebbe essere divisa in due parti. A fare da spartiacque c’è il derby della costa Atlantica, perso malamente in casa contro il Nantes per 3-0. Era la 13/a giornata era undicesimo. In Europa le cose non andavano meglio, con la squadra dell’Aquitania che rimediava figuracce ( chiuderà ultimo il girone con una sola vittoria). Ultimamente però è avvenuto un cambio radicale del gioco. La squadra è rimasta sostanzialmente la stessa dell’anno scorso, con il rientro di Jussie dal prestito negli Emirati. Al momento i girondini sono quarti. La zona Champions è distante, ma nel girone di ritorno non ci sarà l’impegno europeo. Voto: 6,5

Evian – La più grande soddisfazione della stagione è sicuramente la vittoria contro il Paris Saint Germain, che non perdeva da 36 partite consecutive, e l’aver riaperto il campionato. Squadra con evidentissimi limiti tecnici, ma che è comunque riuscita a fare punti e a portarsi a +6 dalla zona retrocessione. Oltre al PSG, in casa ha battuto il Lione, mentre in trasferta è andata ad espugnare Guingamp. Da evidenziare la splendida forma di Berigauld, autore di 6 gol. A gennaio recupererà la partita contro il Saint Etienne. Voto: 6

Guingamp – Una cittadina della Bretagna di 8.196 abitanti, uno stadio da 18.000 posti e una squadra che torna in Ligue 1 dopo 9 anni. Questa è la favola del Guingamp, giunto all’ottavo campionato della propria storia nella massima divisione francese. Candidata numero uno alla retrocessione, cresce giornata dopo giornata. Ora si trova a +10 dalla zona retrocessione e a -7 dalla zona Europa League. Da segnalare che la squadra ha vinto tutti e tre i derby bretoni nel girone d’andata: 2-0 sul Lorient e Rennes e 1-0 sul Nantes. Sankhare e Yatabare sono i migliori sono ad ora. Non male per una squadra che vale appena 16 milioni. Voto: 6,5

Lille – Senza Europa e soprattutto senza Rudi Garcia, i Douges ripartono con Renè Girard, campione con il Montpellier nel 2012. Sono partiti Thauvin, Digne, Payet e Chedjou, mentre sono arrivati Kjaer e Enyama ( di rientro da un prestito). Nonostante i più pensassero che si fosse indebolita, il Lilla ha saputo mostrare personalità, carattere e una grandissima difesa, capace di subire appena 8 gol con il portiere Enyeama capace di rimanere imbattuto per 1061 minuti, superando quindi Sirigu nella classifica dei minuti di imbattibilità del campionato francese. La squadra gioca all’italiana: segna poco e applica un modulo “catenacciaro”. Kjaer sembra rinato, Martin è un fantasista e la coppia Roux-Kalou segna a raffica. 40 punti all’attivo, con 3 sole sconfitte. Importante il pareggio strappato nell’ultima giornata al Parco dei Principi e la vittoria casalinga contro il Monaco. Nel girone di ritorno sarà lotta per lo scudetto o quantomeno per un posto in Champions diretto. Voto: 8

Lorient – Christian Gourcuff, padre di Yoann, è alla decima stagione sulla panchina dei naselli e stabilmente in Ligue 1 dal 2006. Come ogni anno, il campionato è difficile e la squadra lotta per salvarsi, andando qualche volta oltre le aspettative. Questa volta l’impressione è che la salvezza sia quasi arrivata (+ 13 sul Valenciennes terzultimo), nonostante il pessimo avvio di stagione (7 punti nelle prime 10 giornate). La svolta è giunta, clamorosamente, con l’infortunio del portiere titolare Audard. Fra i pali è stato scelto Chaigneau, che in 6 partite ha subito un solo gol ed ha aiutato il Lorient a risalire, con 16 punti nelle ultime 6 partite. A centrocampo sta brillando il trequartista Alain Traore classe ’88 e in attacco Aboubakar, arrivato in estate dal Valenciennes, è già a 11 gol. La zona europea non dista molti punti e sognare è lecito. Voto: 6,5

Lione – “Rénovation” è la parola che va più di moda ultimamente nella città dei fratelli Lumière. I Gones hanno chiuso ormai il ciclo vincente dello scorso decennio e stanno smantellando i pezzi pregiati per risanare i debiti. Si investe solo sui giovani, ancora meglio se del proprio vivaio. La squadra ha un’età media di 24,1 anni, una delle più basse d’Europa. I risultati ovviamente non possono che essere scarsi: fuori ai playoff di Champions ma qualificata ai sedicesimi di Europa League e decima in classifica con 25 punti, a +11 dal terzultimo posto ma a -15 dalla zona Champions. La concorrenza per l’Europa League è agguerrita, e forse è più facile andare avanti nelle coppe nazionali. Gomis a fine stagione andrà via, ma Remi Gardè può fare affidamento su Lacazette, Grenier, Gonalons (forse), Fofana e Benzia. Da questi giovani il Lione dovrà ripartire e aprire un nuovo ciclo. Voto: 5

Marsiglia – Con 41 milioni spesi nel mercato estivo l’OM era candidata come possibile outsider fra le due corazzate PSG e Monaco. Nelle prime giornate la squadra di Baup era partita bene ma con l’inizio della Champions il rendimento complessivo è calato drasticamente. Marsiglia ultimo nel girone di Champions con 6 sconfitte ( ma ha sfidato Borussia, Arsenal e Napoli) ed in campionato posizione variabile fra il quinto ed il sesto posto. Le cose si complicano visto che ha perso tutte le partite contro le concorrenti nella corsa scudetto/Champions. Baup è stato sollevato dall’incarico ed è stato preso al suo posto il direttore sportivo della squadra, Anigo. Con lui le cose sono leggermente cambiate, ma il Marsiglia si ritrova ancora lontano dalla zona Champions, a -11 dal terzo posto. La difesa non è per niente sicura (20 reti incassate), il centrocampo è sterile, ma in attacco Gignac sembra essere tornato quello del Tolosa con i suoi 8 gol. Molto bene anche il giovane Thauvin: classe pura, ma deve ancora migliorare. Complessivamente si può dare di più, e c’è ancora 19 partite. Voto: 5

Monaco – 166 milioni spesi in estate sono niente per il magnate russo Ryboblev. Al ritorno nella massima divisione, il Monaco si è permesso il lusso di poter disporre di un budget così alto, e servendosene ha portato nel principato diversi campioni: Falcao, James Rodriguez, Kondogbia, Abidal, Joao Moutinho, Toulalan, Martial solo per citarne alcuni. Claudio Ranieri, nonostante i grandi acquisti, deve gestire la grande pressione che c’è attorno alla squadra e sa che se i risultati non arriveranno nel Principato potrebbero fare a meno di lui senza farsi troppi scrupoli. Meno male che i dirigenti monegaschi sono realisti e hanno capito che il titolo alla prima stagione è più che un’utopia. Un obiettivo più realistico è un posto per la prossima Champions, ed il Monaco lo sta raggiungendo senza troppi problemi. Dopo 19 giornate la squadra è seconda con 41 punti, 3 in meno del PSG capolista. Nell’ultimo turno il Monaco ha perso incredibilmente in casa per 2-1 contro il Valenciennes e non ha approfittato del pareggio del PSG contro il Lille per accorciare la classifica. L’altra sconfitta è arrivata proprio contro il Lille terzo in classifica. La difesa è solida ( 13 gol subiti) e Falcao una garanzia con 9 reti in 15 partite. Inoltre sta pian piano esplodendo il gioiellino Anthony Martial, classe 1995. Nel girone di ritorno bisognerà chiudere il discorso Champions e magari continuare a dare fastidio al PSG per quanto riguarda il titolo. Voto: 8

Montpellier – Nel 2012 era campione di Francia, oggi lotta per non retrocedere. E’ la parabole discendente del Montpellier, che si ritrova diciassettesimo con 17 punti. Nonostante l’esplosione del trequartista Cabella, autore fino ad ora di 6 gol e 5 assist, la squadra ha raccolto solamente 2 vittorie e ha cambiato allenatore sostituendo Jean Fernandez con Rolland Courbis. Víctor Montaño è l’attaccante più in forma con 4 gol. Herrera, chiamato per non far rimpiangere Giroud nella scorsa stagione, continua a deludere. Serve una scossa a livello mediatico. Voto: 5

Nantes – L’Atlantique, tornata in Ligue 1 dopo 4 anni, si è rinforzata con gli acquisti di Nicolita, Vizcarrondo e Bedoya. Grazie all’esplosione del serbo Djordjevic, autore di 8 gol, e di una difesa tutto sommato solita (17 reti subite) la squadra bretone ha infilato una striscia di risultati positivi che l’hanno portata ad una salvezza quasi archiviata ( +15 sulla zona calda) e inserita addirittura nelle parti alte della classifica. Un vero e proprio miracolo per i canarini. 9 vittorie fino ad ora. Le più emozionanti in trasferta: l’1-0 al Velodromè che è costato la panchina a Baup e il clamoroso 3-0 nel Derby dell’Atlantico contro il Bordeaux. La Champions dista 11 punti, l’Europa League solamente 2. Qualche innesto a centrocampo durante il mercato di riparazione potrebbe completare la squadra in vista di una probabile rincorsa alle coppe europee durante il girone di ritorno. Voto: 8

Nizza – Lo scorso anno arrivò il quarto posto, il miglior risultato dopo 40 anni, con la qualificazione al preliminare di Champions persa per soli 3 miseri punti. Quest’anno, nonostante l’esordio nel nuovo stadio Allianz Riviera, la squadra è letteralmente crollata: fuori ai play off di Europa League per mano dei ciprioti dell’Apollon Limassol, vittorie importanti ( nel derby contro il Marsiglia e a Lilla) alternate a sconfitte tremende ( Lione, Monaco in casa, PSG). La squadra è a +9 dalla zona retrocessione ma a -8 dalla zona Europa League. C’è un intero girone di ritorno da giocare, ma le squadre davanti sembrano essere attrezzate meglio. Bisognerà capire cosa farà Cvitanich, in scadenza nel 2015 e autore finora di 7 gol. Voto: 5,5

Paris Saint Germain – La prima della classe, senza se e senza ma. 44 punti, una sola sconfitta e 5 pareggi, 44 gol fatti e 13 gol subiti. E’ il girone d’andata dei campioni in carica del PSG. Al momento la squadra di Laurent Blanc si trova a 8 punti in più rispetto alla diciannovesima giornata della scorsa stagione. Edinson Cavani si è saputo integrare perfettamente con Ibrahimovic e al momento i magnifici due hanno segnato 27 gol insieme, il 61 % delle reti dell’intera squadra. Anche i nuovi Marquinhos e Digne stanno facendo vedere buone cose e non fanno rimpiangere la partenza di Sakho al Liverpool. Un obiettivo reale nel girone di ritorno oltre a quarto titolo della storia potrà essere il superamento del record di punti in Ligue 1, stabilito nel 2006 dal Lione a quota 84. Voto: 8

Stade de Reims – Ha perso il record di imbattibilità casalinga, ma la squadra dello Champagne sta facendo grandi cose in questo campionato. Su tutte la vittoria al Velodrome contro il Marsiglia. Non segna tantissimo (appena 23 gol), ma riesce a chiudersi e a portare a casa il risultato. Con la lotta per non retrocedere ormai quasi archiviata ( +15 dalla zona calda) un pensierino all’Europa è lecito, visti i soli 2 punti che la separano dal quarto posto. Sta facendo vedere belle cose il centrocampista polacco Krychowiak. Voto: 7

Stade Rennais – La squadra bretone, nonostante l’esplosione di alcuni dei suoi uomini come Costil, Kana-Biyik, Alessandrini, Pitroipa e Olivera ( 7 gol fino ad ora) si ritrova a dover lottare per non retrocedere. 21 punti in 19 giornate sono pochi per una compagine che fino a due anni fa giocava quasi sempre in Europa League. Anche se le dirette concorrenti sotto non fanno di meglio, a gennaio servirà prendere qualcuno per poter chiudere il discorso salvezza il prima possibile. Voto: 5

Saint Etienne – La squadra della Loira sta tornando ai fasti di un tempo. Dopo il quinto posto nella scorsa stagione, la squadra si è rinforzata prendendo Baysse, Tabanou ed Erding, ma ha ceduto Aubameyang al Borussia Dortmund. La stagione non era iniziata benissimo, con l’eliminazione ai playoff di Europa League per mano degli svedesi dell’Esbjerg. La squadra si è rialzata e, nonostante le sconfitte contro tutte le big, si è tenuta nelle zone alte della classifica, a 10 punti dal terzo posto e a -1 dal quarto. Per ora può andar bene così, ma nel girone di ritorno bisognerà spingere l’acceleratore al massimo per puntare a rincorrere il terzo posto. Da segnalare la ristrutturazione del Geoffroy-Guichard in vista degli Europei del 2016. Nella rosa spicca l’ottimo rendimento del franco-algerino Hamouma, oltre che del turco Erding e di Corgnet. Voto : 7

Sochaux – Il secondo peggior attacco del torneo e la peggior difesa in assoluto della Ligue 1, un avvicendamento in panchina e due sole vittorie all’attivo. Questo è il riassunto del disastroso girone d’andata dei Leoni. Una squadra senza identità e con una difesa che fa acqua da tutte le parti. L’esonero di Hely e l’arrivo di Herard non è servito a molto. I gol di Bakambou non bastano: a gennaio servono degli innesti in difesa per provare il tutto per tutto nel girone di ritorno. Voto : 4,5

Tolosa – Un campionato prudente quello dei provenzali. Senza un gioco troppo esaltante, la squadra ha compiuto enormi passi verso la salvezza. 25 punti in 19 partite, al cospetto di 6 vittorie e 7 pareggi. +11 dalla zona retrocessione e -6 dalla zona Europa League. La squadra non sembra attrezzata per puntare ad un simile obiettivo, ma sognare è lecito. Braithwaite e Ben Yedder hanno già segnato 5 gol a testa. Voto: 6,5

Valenciennes – La vittoria nell’ultima di andata sul campo del Monaco accende un barlume di speranza per la salvezza della squadra del Nord-Passo di Calais. Le sole 3 vittorie sono un magro bottino (ci sono state anche 7 sconfitte consecutive in stagione), anche se davanti le altre se la passano meglio. Nonostante l’esonero di Daniel Sanchez e l’arrivo in panchina di Christian Bracconi, la situazione non è cambiata. Nel mercato di riparazione saranno utili degli innesti per rincorrere la salvezza. Voto: 5

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