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angelomario

In molti qualche tempo fa lo aveva designato come successore naturale del padre Massimo. Tutti sappiamo invece com’è andata, Erick Thohir è diventato l’azionista di maggioranza mentre Angelomario Moratti è l’attuale  vice presidente dell’Inter. Il dirigente nerazzurro ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, di seguito vi presentiamo le parti più importanti.

I tempi cambiano – “Era giunta l’ora di cambiare, non c’è un momento preciso in cui mio padre mi ha detto che stava per vendere la società, sin dall’anno successivo in cui acquistò l’Inter non si precluse questa soluzione dicendo che se ci fosse stata un opportunità migliore l’avrebbe colta, non è mai stato possessivo verso il club ma ha sembra messo il bene della squadra la primo posto, il suo modo di gestirla da mecenate ormai non era più calzate con i tempi che corrono ed alla lunga avrebbe potuto costar caro alla società stessa.”

Tre incontri con Thohir – “Gli incontri chiave con Thohir son stati essenzialmente tre, il primo con tutti i soci, quello a Parigi e un viaggio fatto in macchina da me e lui soli, in quest’ultima occasione ci siamo riscoperti molto più vicini di quando pensassimo.”

Legame tra passato e futuro – “Thohir è sicuramente un valore aggiunto, io resto nel mio ruolo di vicepresidente a fare da legame tra il nuovo ed il passato e rappresento in ogni caso la mia famiglia e il suo legame con il club. Le persone che lavorano nell’Inter oggi non verranno eliminate ma valutate, ogni cosa ha i suoi tempi, come anche lo stadio nuovo. San Siro resta un impianto dal grande fascino ma è poco rinnovabile ed andrebbe sempre condiviso col Milan.”

Avanti con Mazzarri –  “Sulla stagione attuale posso dire che daremo tutto per arrivare in Champions League, per noi è l’anno zero ma le ambizioni non sono minori rispetto al passato, non puntiamo allo scudetto ma speriamo di poter tornar a farlo a breve, stiamo impostando un progetto nuovo e dobbiamo lasciar all’allenatore il tempo per lavorare, Mazzarri mi piace molto.”

I calciatori –  “Sono contento del rendimento di quei giocatori che l’anno passato hanno avuto difficoltà come Alvarez ma sottolineo che non sono stato io a volere il suo acquisto, non mi sarei mai permesso, ho rispetto per i ruoli degli uomini mercato. Guarin è un potenziale campione ma deve capire che deve essere sempre concentrato al massimo come nelle ultime due gare per essere leader”.

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