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151920553-115d6dc4-7412-462d-939f-238606ac7675E’ un Napoli da record quello che si appresta a entrare nel nuovo anno. Infatti il bilancio al 30 giugno 2013 fa segnare un attivo di otto milioni di euro (contro i 14 del bilancio al 30 giugno 2012), così la squadra partenopea chiude il rendiconto annuale in utile per la settima volta consecutiva da quando Aurelio De Laurentiss prelevò la squadra ormai fallita nel 2004. Il bilancio 2013 però segnala anche per la prima volta in questi anni una diminuzione della crescita del giro di affari, e il motivo principale di questo rallentamento è da addebitare certamente alla mancata qualificazione alla Champions League 2012/2013.  Nei piani quinquennali del club infatti è possibile mancare la qualificazione alla Champions solo per una stagione per non incrinare l’assetto dei conti. Saltarla due volte in cinque anni costringerebbe altrimenti a un ridimensionamento del progetto. Sempre che si voglia restare fedeli al fair play finanziario Uefa, al quale il Napoli finora ha risposto perfettamente ed anzi è sotto questo profilo tra le società in Europa meglio posizionate, al pari di Bayern Monaco e Borussia Dortmund. 

Questi i numeri in chiaro del bilancio del Napoli al 30 giugno 2013: i ricavi complessivi del club partenopeo si sono fermati nel 2013 a 151,9 milioni contro i 155,9 milioni della stagione 2011/12. I diritti tv hanno garantito nella stagione 2012/13 ricavi per 65,4 milioni contro gli 85,8 della stagione precedente. Una differenza dovuta alle competizioni internazionali. Mentre i diritti tv nazionali in effetti sono aumentati da 54,2 milioni a 57,2 milioni, quelli relativi all’Europa league (market pool) sono stati pari a 6,9 milioni rispetto ai 29 milioni assicurati l’anno prima dalla più munifica Champions.
I ricavi da gare sono calati da 25,1 a 15,1 milioni. Quelli commerciali sono sostanzialmente stabili (da 32,3 milioni scendono a 30,5 milioni). In particolare, le sponsorizzazioni diminuiscono da 26,6 a 22,1 milioni. Gli sponsor ufficiali versano al club di Aurelio De Laurentiis 8 milioni, lo sponsor tecnico Macron circa 7. Licenze e royalties invece aumentano di 3 milioni arrivando a 8,1. Lo sfruttamento del marchio “SSC Napoli” produce proventi per circa 6 milioni e il merchandising 1,8 milioni. Poi ci sono le plusvalenze di mercato che grazie alla cessione di Lavezzi al PSG hanno raggiunto i 31,6 milioni di euro contro i 5 della stagione precedente. Gli acquisti più dispendiosi invece iscritti nel bilancio al 3 giugno 2013 sono quelli dello svizzero Valon Behrami dalla Fiorentina per 7,2 milioni, di Edu Vargas dalla Universidad de Chile per 6 milioni e quello di Dries Mertens dal Psv per 9,5 milioni. Negli ultimi quattro anni risultano investimenti per quasi 170 milioni. Un altro aspetto che rende la squadra di De Laurentiis all’avanguardia dal punto di vista gestionale è la mancanza di debiti verso le banche e il mondo finanziario. Infatti il totale degli 82,9 milioni di euro di debiti del club sono fisiologici debiti legati alla normale gestione aziendale dell’attività.

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